«Vorrei prenotare una visita...» Le sorprese del numero regionale

«Vorrei prenotare una visita...»
Le sorprese del numero regionale

«Pronto, buongiorno. Volevo prenotare una visita...». È la mattina dello scorso giovedì 5 febbraio e comincia così, un viaggio pieno di sorprese nel sistema di prenotazioni sanitarie regionali attraverso il numero telefonico unico lombardo, 800.638.638.

È il numero da comporre per prenotare le visite mediche e gli esami specialistici nelle strutture pubbliche della regione. Dall’altra parte del telefono c’è un operatore, molto gentile, «...Una visita dermatologica». «A Bergamo?» «Sì». «... Al Papa Giovanni - aggiungo - se possibile».

«Guardi - risponde subito la voce gentile dall’altra parte - per il Papa Giovanni andiamo all’aprile 2016». Aprile 2016! Un anno e due mesi di attesa. Sorpreso e imbarazzato, declino la possibilità. Ringrazio e riattacco il ricevitore. Senza nemmeno chiedere alternative. Poi ci ripenso e dopo qualche ora telefono di nuovo. Da una parte c’è la visita da prenotare, dall’altra la curiosità tutta giornalistica di capire dove si va a finire, quanta attesa mi tocca, se ci sono possibilità diverse... Ci sono altre strutture in Bergamasca, per me anche più comode da raggiungere rispetto al Papa Giovanni...

Una nuova operatrice, sempre gentilissima, mi dà la prima «doccia fredda». Chiedo infatti di poter prenotare la visita che mi interessa a Zingonia, al Policlinico San Marco. «Non si può. Non ha aderito al servizio». E in breve scopro che le visite si possono prenotare soltanto negli ospedali pubblici. Per curiosità chiedo di nuovo del Papa Giovanni, quasi per farmi ripetere - sono ancora incredulo - quella che mi era sembrata una data impossibile. «Ma se fosse una visita generica?», azzardo. «C’è un posto il 10 febbraio». Miracolo: solo 5 giorni. «Come il 10 febbraio?», salto sulla sedia. Poi incalzo: «Avevamo parlato di aprile 2016...». «Si è liberato un posto - continua gentile l’operatrice , succede».

Al di là dei tempi di attesa, in molti casi troppo lunghi, resta un senso di disorientamento. È vero che le strutture sanitarie nella Bergamasca sono tante e forse, cercando, si possono spuntare condizioni migliori, ma a cosa serve un numero unico se poi bisogna, queste altre strutture, cercarsele da sé? Troppo difficile mettere in rete non dico tutti gli ambulatori, ma almeno le cliniche e i centri più importanti? E chi ha meno facilità a destreggiarsi tra centralini e Cups come se la cava?


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