Giovedì 12 Giugno 2014

È in edicola eco.bergamo

con ambiente e tecnologia

La copertina del nuovo numero di eco.bergamo

Il nuovo numero di eco.bergamo sta per arrivare in edicola.

Idee semplici che diventano la base di vere imprese. L’innovazione che sposa la tecnologia. I giovani che da maker o professionisti guardano e si costruiscono il loro futuro.

Ma anche la riscoperta di un ambiente sotto casa, fulcro per decenni di uno sviluppo sociale ed economico, e oggi dimenticato. E, ancora, il ritorno ad un mondo che prima ancora del sapore antico, mette in evidenza il desiderio per il ritorno a un nuovo stile di vita e ai valori che questo porta con sé. E poi, c’è il rilancio, in chiave politica, di programmi e progetti da mettere alla base di una strategia che punti al creare città più sostenibili sia sul fronte della mobilità sia del risparmio energetico.

Sono i punti forti lungo cui si sviluppa il nuovo numero di eco.bergamo, la rivista dedicata al mondo della green economy, in edicola gratuitamente domenica prossima, 15 giugno, con L’Eco di Bergamo.

Un numero che ha messo al centro un’altra importante proposta per valorizzare risorse ambientali locali, forse troppo in fretta dimenticate.

E’ il caso del Canale Serio, la derivazione che partendo da Albino e alimentandosi dell’acqua del fiume madre, il Serio, attraversa non solo gran parte del territorio della provincia bergamasca arrivando fino alla Bassa, ma taglia letteralmente l’intera città di Bergamo. Anche se oggi parzialmente coperto, questo corso d’acqua decenni scorsi ha fortemente determinato lo sviluppo e la crescita degli insediamenti non solo civile della cittadina, ma anche ha dato impulso alle prime attività agricole e industriali, a cominciare ad quelle tessili.

Ecco, oggi questa risorsa torna al centro dell’attenzione, e in particolare di un progetto-proposta dal titolo chiarissimo: “Il Canale Serio produce città”. La proposta è stata elaborata dal Centro studi per il territorio “Lelio Pagani” dell’Università di Bergamo e da Italia Nostra. Il tratto distintivo del disegno è il suo recupero, la riqualificazione del corso d’acqua per farlo rivivere come nuova anima di una politica ambientale in vista del grande evento di Expo 2015. “Riconoscere le caratteristiche storiche, culturali, tecnologiche e ambientali della Roggia Serio - spiega Serena Longaretti, architetto e vicepresidente di Italia Nostra di Bergamo - è condizione inderogabile della programmazione, progettazione, tutela e valorizzazione del governo urbano in quanto la Roggia ha da sempre rappresentato un elemento di disegno della struttura urbana della città”.

Ma nel nuovo numero di eco.bergamo, in edicola domenica con L’Eco di Bergamo, anche un inserto completamente dedicato alla corretta raccolta differenziata dei rifiuti. A cominciare da quelli di casa, il cosiddetto umido: attenzione le regole sono semplice, ma non sempre la loro applicazione sembra essere facile. In un inserto staccabile di otto pagine tutte le linee guida per non sbagliare.

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