Alla scoperta del tartufo orobico
Domenica la sagra a prezzi equi

Avvertendo il suo profumo c’è chi storce il naso e chi, invece, si lecca i baffi: con il tartufo le vie di mezzo non esistono e a Spirano pare che la maggioranza alzi i pollici verso l’alto. Nel paese della Bassa per il quinto anno si celebra il tartufo nero orobico.

Avvertendo il suo profumo c’è chi storce il naso e chi, invece, si lecca i baffi: con il tartufo le vie di mezzo non esistono e a Spirano pare che la maggioranza alzi i pollici verso l’alto. Nel paese della Bassa per il quinto anno si celebra il tartufo nero orobico per mezzo di una sagra ad hoc, quella in programma domenica 14 settembre nell’area feste di fronte al parco di San Rocco.

L’evento è organizzato dall’«Associazione tartufai bergamaschi» e dal Gruppo alpini del paese con la collaborazione del Comune e il patrocinio della Regione e della Provincia. L’obiettivo della kermesse enogastronomica è di valorizzare un prodotto agroalimentare che i più non associano al nostro territorio, quando al contrario è proprio la Regione Lombardia a sostenere che risponde ai criteri di tradizionalità.

I prodotti tipici in vetrina

La cucina proporrà - a prezzi equi - specialità a base di tartufo, sia per il pranzo sia per la cena, sotto un’ampia tensostruttura, mentre tutt’intorno pullulerà di stand in cui poter acquistare e degustare, oltre ai tartufi freschi, tipicità bergamasche, molte delle quali provenienti dalle aziende aderenti al Distretto agricolo Bassa Bergamasca, di cui Spirano è capofila: formaggi, olio, marmellate, vini, salumi e miele, tutti «made in Bassa».

Insieme a queste leccornie, ci sarà anche «L’Eco café», la redazione mobile de L’Eco di Bergamo che, con i suoi giornalisti e uno staff dedicato, racconterà i momenti della sagra e si metterà a disposizione per parlare di Spirano e del suo passato, sia attraverso le pagine storiche del quotidiano, sia per mezzo delle foto di un tempo che i cittadini vorranno condividere con la redazione, andando ad arricchire l’archivio di «Storylab», il progetto multimediale che racconta attraverso immagini d’epoca l’evoluzione di gente e luoghi della Bergamasca.

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