Venerdì 27 Novembre 2009

Bergamo, si guadagna meno
ma le tasse sono in aumento

In Lombardia - Bergamo compresa - si guadagna meno, ma le tasse aumentano. E’ quanto emerge dalla ricerca condotta dall’Osservatorio Fisco della Cisl Lombardia, sul reddito e le tasse di lavoratori e pensionati relativi al 2008. I dati sono stati elaborati sulle 620.684 dichiarazioni dei redditi effettuate nel 2009 presso i Caaf delle Cisl lombarde.

La pressione fiscale cresce più del reddito - Nel 2008 un lavoratore dipendente ha avuto in media un reddito imponibile di 25.145 euro (+ 2,9% su 2007), ha pagato in media una imposta lorda di 6.654 euro ed una imposta netta (dopo le detrazioni previste per legge) di 4.797 euro (+ 5,0% in più). Per i pensionati il reddito imponibile medio è stato di 19.854 euro (+ 2,6% sull’anno precedente) per una imposta lorda di 4.820 euro ed una imposta netta di 3.221 euro (+ 5,0% su anno prima).

Calano le addizionali regionali, aumentano quelle comunali - In Lombardia in media un lavoratore paga 267 euro di addizionali regionali e 80 euro di addizionali comunali. Se l’addizionale regionale è in calo dell’11% in seguito alle esenzioni introdotte dalla Regione nel 2008, il costo di quelle comunali è aumentato del 10,6%. Sui 1546 Comuni lombardi solo 395 non hanno l’addizionale comunale. Dei 1151 che la applicano solo 230 hanno previsto forme di esenzione dall’imposta per i redditi più bassi. Le addizionali comunali pesano da un minimo dello 0,19% della provincia di Brescia, allo 0,47% della provincia di Pavia.

Tra i comuni capoluogo di provincia solo Milano e Brescia (che beneficiano dei dividendi di A2a) non applicano la tassa comunale. In Lombardia i contribuenti che guadagnano fino a 15mila euro sono il 29,1% del totale e contribuiscono per l’11% dell’intera tassazione. Porsi obiettivi di intervento e di agevolazione fiscale per queste fasce di reddito è sostenibile perché incide poco sul complesso delle entrate comunali.

Interventi fiscali “su misura” utilizzando il quoziente familiare - Il 41,3% di lavoratori e pensionati ha familiari a carico. La composizione media delle famiglie è pari a 2,62 componenti per nucleo. Gli interventi fiscali devono quindi tener conto del quoziente familiare e non devono essere legati solamente al numero dei componenti.

Aumentano gli incapienti - Cresce in Lombardia il numero di lavoratori e pensionati cosiddetti “incapienti”, che non hanno un reddito sufficientemente alto per poter usufruire delle deduzioni o detrazioni spettanti. Erano il 7,1% nel 2006, sono diventati il 9,2% nel 2008.

“I dati mostrano chiaramente che non è più rinviabile un intervento sul fisco, a partire dai lavoratori più colpiti dalla crisi - ha sottolineato Gigi Petteni, segretario generale della Cisl Lombardia -. Per questo proponiamo l’introduzione di una tassazione convenzionale sulla cassa integrazione, soprattutto per quella che dura a lungo”.

“In generale - ha aggiunto - bisogna riequilibrare il peso fiscale, che oggi grava soprattutto sulle spalle di lavoratori e pensionati, aumentando le detrazioni e allargando la platea dei destinatari degli assegni familiari”. In Lombardia il 41,3% di lavoratori e pensionati ha familiari a carico. La composizione media delle famiglie è di 2,62 componenti per nucleo. “Gli interventi fiscali devono quindi tener conto del quoziente familiare, che stiamo sperimentando negli accordi con la Regione - ha spiegato - non possono più essere legati solamente al numero dei componenti”.

A sostegno della campagna fiscale avviata in tutta Italia, la Cisl ha lanciato una petizione popolare per ripristinare la tracciabilità delle transazioni finanziarie e sollecitare interventi fiscali a favore delle famiglie e dei redditi bassi.

Scarica l'allegato e guarda tutti i dati, compresi quelli di Bergamo

E’ possibile firmare anche attraverso il sito della Cisl lombarda: www.lombardia.cisl.it.

a.ceresoli

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