Martedì 02 Febbraio 2010

Frattini: per diciotto lavoratori
contenzioso chiuso positivamente

Diciotto lavoratori in CIGS della Frattini, assistiti dalla FIM-CISL, concludono positivamente il contenzioso aperto con la società che ha rilevato il ramo Metal Container. Già da mercoledì 7 cassintegrati al lavoro e 11 hanno definito con transazioni economiche.

«Il 2 febbraio - si legge in un comunicato stampoa diffuso dal segretario generale FIM CISL Bergamo, Ferdinando Uliano - presso la Direzione Provinciale del Lavoro di Bergamo, avanti la commissione provinciale di conciliazione si sono conciliate 18 cause aperte dai lavoratori della Frattini srl in concordato preventivo, assistiti dall'avvocato Boiocchi per conto della FIM-CISL, contro la Frattini-Tech Srl, azienda che ha rilevato il 15 settembre 2009, il ramo d'azienda Metal Container».

«In particolare la conciliazione si è conclusa positivamente con 7 lavoratori assunti a partire dal 3 di Febbraio 2010, che si aggiungeranno ai 37 attualmente in forza presso la Frattini-Tech srl, e 11 lavoratori che hanno conciliato con transazioni economiche».

«Su 20 lavoratori assistiti dalla FIM-CISL a cui Frattini-Tech aveva dato la propria disponibilità a trattare una soluzione, 2 lavoratori non hanno accettato la proposta formulata dall'azienda Svizzero-Tedesca, e pertanto proseguiranno nel contenzioso giudiziario. Rimangono aperte ad oggi 31 cause di lavoratori, che secondo la Frattini-Tech erano impiegati nei settori conto terzi e trasversali, per le quali è tutt'ora in corso il procedimento legale».

«La Fim-Cisl ha chiesto alla Frattini-Tech la necessità di prendere in esame anche per i lavoratori degli altri settori una proposta di soluzione del contenzioso. La FIM-CISL inoltre ha invitato la direzione della Frattini-Tech a formalizzare con un atto ufficiale la propria volontà ad instaurare un rapporto di fornitura con i soggetti imprenditoriali che acquisteranno il Ramo d'azienda conto Terzi, al fine di rendere più concreto la possibilità di assorbimento di altri lavoratori attualmente in Cassa Integrazione».

«“Finalmente - dice il segretario generale FIM-CISL Bergamo Ferdinando Uliano - oggi abbiamo trovato, anche se in modo parziale (ndr per 18 lavoratori in CIGS), una soluzione concreta che ha trovato la condivisione dei lavoratori coinvolti. Il nostro obiettivo, da sempre, anche in una situazione complicata e difficile come questa, è di individuare risposte concrete per tutti i lavoratori, abbiamo la consapevolezza che tutto questo se potrà realizzarsi avverrà con l'individuazione di tante soluzioni che dovranno concretizzarsi nel tempo, ovviamente per noi il più breve possibile. Per questo motivo abbiamo rivendicato anche oggi nei confronti di Frattini-Tech: - una proposta a breve anche per i lavoratori degli altri settori, che oggi non hanno avuto nessuno offerta, ne occupazionale ne di transazione economica; - abbiamo chiesto di formalizzare ufficialmente la propria disponibilità ad instaurare una collaborazione lavorativa con gli imprenditori che saranno interessati all'altro ramo aziendale, al fine di aumentare le risposte occupazionali ai lavoratori in CIGS. Per questo motivo abbiamo sollecitato la cordata di imprenditori, che ha formalizzato un interessamento di acquisto del restante ramo, e siamo pronti ad aprire un confronto volto a rilanciare l'attività produttiva del ramo conto terzi ed a operare ad un assorbimento occupazionale dei lavoratori in CIGS. Nella stessa direzione devono andare altre attività imprenditoriali, anche in forma cooperativa, che dobbiamo tutti quanti portare a soluzione. Questo è il tempo di chiamare concretamente a responsabilità tutte le istituzioni a partire dalla provincia e da confindustria, che ad oggi non hanno svolto un ruolo concreto sul lato dell'azione di rilancio industriale di una realtà importante come la Frattini. Di parole al vento in questa vertenza se ne sono viste già troppe. Ad oggi i risultati sono tutti da annoverare dalla nostra determinazione sindacale a contrattare soluzioni, alle lotte dei lavoratori Frattini e alla solidarietà espressa dal territorio”».

a.ceresoli

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