Domenica 14 Febbraio 2010

La pensioni erogate dall'Inps
cresciute a Bergamo del 2,1%

Cresce il numero delle pensioni erogate dall'Inps in provincia di Bergamo: dalle 322.108 pensioni complessivamente erogate (a vario titolo) nel corso del 2008, a fine 2009 siamo saliti a quota 328.869: il tutto evidenziando un incremento percentuale pari al 2,1%.

Una tendenza positiva, certo, anche se, per così dire, in «frenata» rispetto all'andamento messo a segno nel corso degli ultimi anni: il 2008 sul 2007 ha registrato infatti una crescita del 2,48%, mentre lo stesso 2007 sul 2006 aveva già evidenziato un più 2,84%. È quanto emerge analizzando i dati dell'Inps di Bergamo sulla composizione del panorama pensionistico gestito nella nostra provincia aggiornato al primo gennaio scorso.

A livello di «categoria», la più numerosa è rappresentata ancora da quella degli ex lavoratori dipendenti che può vantare l'erogazione di 211.677 pensioni: a seguire gli artigiani (33.494), i commercianti (21.086) e gli agricoltori (17.348). Se il numero complessivo delle pensioni erogate nel 2009 è cresciuto, la stessa tendenza si rileva nella stragrande maggioranza anche delle singole componenti che danno vita al panorama dei trattamenti pensionistici: ad esclusione delle sole pensioni di invalidità.

Nello spaccato lo scorso anno il numero delle pensioni di vecchiaia (ovvero quella riconosciuta al conseguimento della soglia di età) e anzianità (riconosciute cioè al raggiungimento degli anni di contribuzioni) ha registrato un incremento pari al 2,30%. Nel dettaglio, le pensioni di vecchiaia e anzianità si sono attestate, nell'ultimo anno, a quota 207.658 (quando nel 2008 si attestarono invece a quasi 203 mila).

La categoria più numerosa è rappresentata dai lavoratori dipendenti (147.482), seguono gli artigiani (25.706), i commercianti (16.348), i coltivatori diretti, mezzadri e coloni (13.164). Troviamo infine i lavoratori autonomi, in pratica quelli parasubordinati che hanno redditi derivanti da collaborazione coordinata e continuativa o a progetto, lavoro autonomo occasionale e sono pertanto iscritti alla gestione separata dell'Inps (4.562).

Le pensioni di invalidità, come anticipato, sono invece calate (cosa che, peraltro, era già avvenuta sia nel 2008 sia nel 2007 rispetto agli anni precedenti) del 3,24% raggiungendo così quota 12.038. Lievi aumenti numerici, infine, hanno contrassegnato le pensioni erogate al superstite (a quota 69.218 nel 2009 con +1%), gli assegni sociali (6.776 con +0,82%) e quelli destinati agli invalidi civili (9.334 con +3,90%). Più marcato è stato il balzo in avanti fatto dalle indennità di accompagnamento (23.845 con un +6,25% rispetto ai precedenti dati).

Per ultimo un dato puramente statistico: quello riferito all'importo medio lordo delle pensioni erogate nel corso del 2008: a fronte di 322.108 pensioni la spesa annua sostenuta dall'Inps di Bergamo è stata pari a 3,10 miliardi di euro. Vale a dire (considerate statisticamente 13 mensilità) un importo medio lordo di 740,36 euro. Che risulterebbe quasi il 18% in meno rispetto alla media di 759,26 euro che era stata stimata per il 2007.

m.sanfilippo

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