Sabato 05 Giugno 2010

Cresce la spesa a chilometri zero:
nel 2009 tre miliardi di fatturato

La spesa a «chilometri zero» cresce, in controtendenza alla crisi, e vola verso i 3 miliardi di euro di fatturato. Questo ha permesso risparmi del 30%, minori scarti e maggiore qualità. Lo sottolinea la Coldiretti che in un comunicato ricorda come il tetto dei 3 miliardi di euro è stato raggiunto in un anno, il 2009, dagli italiani: i prodotti a chilometri zero possono contare su una rete di oltre 63mila imprese agricole, 18mila agriturismi, 500 mercati degli agricoltori di Campagna Amica, quasi 1200 distributori di latte fresco oltre a decine di ristoranti, mense, osterie, botteghe, consorzi agrari, cooperative, agriasili, vinerie, pescherie, pizzerie e gelaterie dove si servono prodotti locali e di stagione.

È quanto è emerso dalla prima indagine sulla “Spesa a km 0 in Italia” presentata dalla Coldiretti in occasione della giornata mondiale dell'Onu dedicata all'ambiente nell'ambito del Festival Internazionale dell'Ambiente organizzato a Milano insieme a Symbola - Fondazione per le Qualità Italiane.

Il progetto chilometri zero della Coldiretti anche in Bergamasca si pone l'obiettivo di facilitare l'accesso dei consumatori alla produzione agricola tagliando le intermediazioni e riducendo le distanze che deve percorrere il cibo con mezzi spesso inquinanti prima di giungere a tavola, con effetti positivi sul piano economico, salutistico e ambientale.

Si stima infatti - sostiene la Coldiretti - che oltre a garantire un risparmio medio del 30 per cento nel prezzo di acquisto a parità di qualità, i prodotti alimentari freschi come la frutta e verdura a chilometri zero, acquistati al mercato degli agricoltori o direttamente nelle azienda agricole, durano fino a una settimana in più rispetto a quelli dei canali di vendita tradizionali perché provengono direttamente dalle aziende limitrofe, non devono subire intermediazioni commerciali, conservazioni intermedie in magazzino e lunghi trasporti che compromettono la freschezza degli altri prodotti prima di arrivare sul banco di vendita.

La crescita dei consumi a chilometri zero, in controtendenza rispetto alla crisi economica, è favorita anche - sottolinea la Coldiretti - dal proliferare di nuove esperienze alcune delle quali presentate al Festival di Milano come il primo prototipo di “bancomat del km zero” un selfservice multifunzione attraverso il quale fare il pieno sul posto di latte fresco alla spina, jogurt, marmellate, formaggi, salumi, frutta e verdura e carne, tutto rigorosamente locale o i nuovi gusti di gelato a km zero per l'estate 2010: la polenta, il latte fresco, il melone tipico mantovano, il mascarpone di Lodi e il dolce di riso e latte che coniuga due produzioni di punta del territorio ed è un'antica ricetta contadina.

I CONSUMI A CHILOMETRI ZERO IN ITALIA IN CIFRE
- 3 miliardi di euro di spesa in un anno
- acquisti effettuati almeno una volta dal 41,4 per cento degli italiani
- 63 mila imprese agricole, 18mila agriturismi, 500 mercati degli agricoltori di Campagna Amica, quasi 1200 distributori di latte fresco
- decine di ristoranti, mense, osterie, botteghe, consorzi agrari, cooperative, agriasili, vinerie, pescherie, pizzerie e gelaterie
- risparmi del 30 %

r.clemente

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