Immatricolazioni auto in discesa
Calo provinciale del 26%

Oltre mille immatricolazioni in meno a giugno in provincia di Bergamo rispetto allo stesso mese del 2009 erodono ulteriormente il «tesoretto» accumulato nel primo trimestre quando le vendite erano sotto l'influsso benefico degli incentivi. Il primo semestre del 2010 si è comunque chiuso ancora con numeri superiori rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (oltre 22 mila contro meno di 20.800), anche se il margine si è ridotto a circa 1.200 vetture: l'incremento è del 6%, più che dimezzato rispetto a maggio. Secondo i dati provvisori dell'Unrae (Unione nazionali rappresentanti autoveicoli esteri) in provincia di Bergamo a giugno sono state immatricolate 2.873 autovetture rispetto alle 2.790 di maggio (dato rivisto al rialzo di quasi una quarantina di unità rispetto al dato provvisorio fornito inizialmente).

Rispetto alle 3.911 immatricolazioni di giugno 2009 si registra un calo del 26,5%, superiore anche alla media nazionale. La flessione mese su mese a livello italiano è stata infatti del 19,1%. pari a oltre 40 mila targhe in meno: ancora positivo (più 2,9%), invece il dato nazionale dei primi sei mesi. A Bergamo giugno dà un timido segnale positivo, nel leggero recupero, circa 100 auto in più, rispetto alle immatricolazioni di maggio. Di fatto, dopo il picco negativo di 2.767 immatricolazioni toccato ad aprile, il primo periodo senza incentivi, i due mesi successivi hanno segnato entrambi una crescita sul mese precedente, seppure nell'ordine delle decine: ma è particolarmente penalizzante - e lo sarà ancora di più nel secondo semestre - il confronto con un 2009 gonfiato dagli incentivi.

Peraltro va anche ricordato che giugno è sempre stato uno tra i mesi più caldi per le concessionarie. Era dal 1996 in particolare che a giugno non si immatricolavano meno di 3.000 auto. Il mese scorso sul mercato orobico è scesa ulteriormente la quota delle auto italiane, al 23,6%, dal 23,9% di maggio e dal 25,1% di aprile. Prime posizioni invariate tra le marche, secondo i dati provvisori. La Fiat recupera qualche decimale e risale a una quota di mercato del 17,5%. Seconda è la Opel con l'11,7%, seguita da Volkswagen e Ford, che scendono rispettivamente al 10,2% e al 7%. Quinta si conferma Citroen che risale al 5,4%. Con il 4,7% si trovano Toyota, Lancia (che recupera una posizione) e Bmw (che balza dalla 14ª posizione raddoppiando la quota del 2,3% di maggio). Al 4% si trova Renault (settima a maggio), mentre Mercedes, decima, risale a una quota del 3,9% e recupera due posizioni, sorpassando Peugeot, Audi e Nissan, ma venendo superata da Bmw.

© RIPRODUZIONE RISERVATA