Martedì 26 Ottobre 2010

Canoni idraulici, dal 2011 giù del 75%
Novità importanti per imprese e aziende

Regione Lombardia ha deciso di ridurre gli importi dei canoni di polizia idraulica per le categorie produttive. E' quanto prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell'assessore al Territorio e Urbanistica Daniele Belotti e dell'assessore al Bilancio Romano Colozzi. Belotti ha presentato oggi i contenuti del provvedimento in una conferenza stampa insieme all'assessore all'Agricoltura Giulio De Capitani.

«Abbiamo ridotto del 75% i canoni pagati da imprese e privati - ha detto Belotti - che occupano una superficie in prossimità di un canale o sopra un corso d'acqua». In dettaglio, i canoni attualmente in essere (7.859) ammontano ad un totale, a favore di Regione Lombardia, di 4.956.000 euro, «con un insoluto, per le tombinature - ha precisato Belotti - pari al 37%. Un insoluto dovuto sicuramente, almeno in buona parte, all'esponenzialità con cui i canoni sono aumentati negli ultimi anni. I canoni, come ci è stato segnalato più volte dalle stesse aziende, erano in effetti eccessivamente elevati - ha aggiunto l'assessore al Territorio - anche 20 volte superiori a quelli pagati in regioni limitrofe alla nostra».

Un esempio su tutti: per l'occupazione di una superficie di demanio idrico di 500 m2 a Senago (Mi), fino ad oggi si pagavano 9.132 euro, mentre lo stesso canone per un'azienda a Gandino (Bergamo) con superficie di copertura di 900 m2 e un edificio di 500 mq se ne pagavano addirittura 21.854.

«A parità di superfici - ha ricordato Belotti - in Piemonte si pagano rispettivamente 2.361 e 1.039 euro. Con la riduzione approvata oggi si ridurranno a 2.105 euro per Senago e 5.393 euro a Gandino». «L'obiettivo che ci siamo posti è quello di far pagare una cifra giusta, ma a tutti. Confidiamo infatti che con la riduzione dei canoni, che entrerà in vigore dal 1 gennaio 2011, oltre all'eliminazione del problema dei contenziosi, diminuirà anche il sommerso».

Dal punto di vista territoriale, la novità riguarda soprattutto aziende e attività produttive e artigianali a ridosso della fascia pedemontana, da Brescia, Bergamo fino a Como e Varese.

«Anche le aziende agricole - ha aggiunto l'assessore De Capitani - beneficeranno delle riduzioni, e in maniera molto rilevante dato che l'utilizzo delle alzaie e dell'argine maestro è per loro fondamentale e gli accessi sono numericamente importanti per l'attività. Gli utilizzatori dei fondi adiacenti agli argini, per esempio, che hanno pagato fino a oggi 145,20 euro a rampa, qualora ne fruiscano pedonalmente, non dovranno più pagare alcun canone. Un provvedimento che non può che essere accolto con favore, anche alla luce dell'approvazione del federalismo demaniale, in funzione del quale, ad esempio, proprietà e gestione di alzaie e argini dei fiumi passeranno agli enti locali».

«Un'attenta e oculata gestione del bilancio regionale - ha detto l'assessore Colozzi - è elemento fondamentale per l'attuazione di politiche di riduzione fiscale, a vantaggio di cittadini e imprese. Il provvedimento di oggi ne è un esempio. Vale, inoltre, la pena di ricordare che la Lombardia è l'unica regione dove non si paga l'imposta sul gas metano e la tassa per l'abilitazione all'esercizio professionale».

Il provvedimento approvato oggi dalla Giunta regolamenta e regolarizza, anche attraverso il pagamento di un canone simbolico, la possibilità per gli enti locali (Comuni, Province e Parchi) di potenziare il proprio sistema infrastrutturale di mobilità ordinaria e di mobilità lenta (ciclopedonale). Prevede, inoltre, uno sgravio totale dei canoni di concessione per quei privati che si rendano disponibili, in accordo con l'ente pubblico regionale, ad una rivalorizzazione paesaggistica/ambientale di ambiti demaniali.

a.ceresoli

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