Domenica 07 Novembre 2010

Trentanove fallimenti a ottobre
Per Bergamo è record negativo

Trentanove fallimenti in un mese, più di uno al giorno, feste comprese, come è successo a ottobre, rappresentano un record negativo per l'economia bergamasca. La Cancelleria fallimentare del Tribunale di Bergamo con i 39 fallimenti di ottobre è stata chiamata a una mole di lavoro straordinaria, ma che rischia ormai di diventare una consuetudine.

Se si considerano anche i 28 fallimenti di settembre, fa un totale di 67 procedure in un bimestre, quando, ad esempio, soltanto tre anni fa, in tutto il 2007 c'erano stati 102 fallimenti. Adesso il totalizzatore dei fallimenti aperti dall'inizio dell'anno è già arrivato a quota 227. L'anno scorso a ottobre i fallimenti dichiarati erano stati 29 e il totale a fine mese era arrivato a quota 185.

Rispetto al 2009 le procedure risultano quindi attualmente in crescita del 22% e rendono scontato il fatto che il 2010 sarà un anno da record negativo. In dieci mesi sono infatti già stati dichiarati quasi tanti fallimenti quanti in tutto il 2009 (232 alla fine dell'anno) e il ritmo che è stato preso negli ultimi mesi lascia pensare che i record di metà anni Novanta (284 procedure nel 1995) saranno quantomeno avvicinati in maniera sensibile.

A rendere particolarmente pesante il dato di ottobre non è solo il numero. Tra le aziende dichiarate fallite il mese scorso dal Tribunale di Bergamo figurano infatti anche nomi importanti e storici, a partire dalla Texfer, la ex Legler di Ponte San Pietro, che ha visto chiudere la sua storia ultracentenaria al termine dei due anni di amministrazione straordinaria. Sempre al tessile appartiene un'altra storica camiceria, la In.Ca.Ma di Treviolo (marchio Tirinzoni), fondata più di cinquant'anni fa. Mentre addirittura alla quarta generazione era arrivata la Colombo Inerti di Trezzo, con origini in un'attività iniziata nel 1890 per il trasporto di ghiaia lungo il Naviglio.
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m.sanfilippo

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