Giovedì 09 Dicembre 2010

I sindacati: «Non dà indicazioni
Bonduelle è irrispettosa»

I sindacati giudicano «irrispettoso» il comportamente della Bonduelle. Fino ad oggi, sostengono le organizzazioni sindacali, «l'azienda non ha ancora dato informazioni utili su quale sarà l'organizzazione del lavoro, quanti gli occupati, quali le mansioni dei lavoratori che verranno trasferiti a partire da gennaio 2011 nel nuovo stabilimento di San Paolo d'Argon».

«Le organizzazioni sindacali di Fai Cisl, Flai Cgil, Filcams Cgil e Fisascat Cisl, riunitesi con le Rappresentanze Sindacali Unitarie degli stabilimenti di Costa di Mezzate e di Lallio del gruppo Bonduelle - si legge in un comunicato stampa -, ritengono irrispettoso il comportamento dell'azienda che, nonostante gli incontri intercorsi con le organizzazioni sindacali, fino ad oggi non ha ancora dato informazioni utili su quale sarà l'organizzazione del lavoro, quanti gli occupati, quali le mansioni dei lavoratori che verranno trasferiti a partire da gennaio 2011 nel nuovo stabilimento di San Paolo d'Argon».

«Parimenti ritengono sbagliata la decisione dell'azienda di applicare, a tutti i lavoratori trasferiti a San Paolo d'Argon il Contratto collettivo nazionale di lavoro del Commercio. Questa decisione, unilateralmente presa dall'Azienda, risulta essere fortemente penalizzante per i lavoratori di Costa di Mezzate che, passando dal Ccnl dell'industria alimentare a quello del Commercio perderanno, rispetto ai dati forniti dall'Azienda, circa 3500 euro/anno con un risparmio per l'azienda stessa di circa 5000 euro/anno per lavoratore. Inaccettabile pensare di recuperare il costo dell'investimento che Bonduelle ha fatto sul costo del lavoro, il cambio di contratto comporta un risparmio per Bonduelle di circa 600000 euro annui».

Le organizzazioni sindacali e le RSU firmatarie del comunicato sostengono fermamente che il Ccnl che deve essere applicato a tutti i lavoratori trasferiti nel nuovo stabilimento di San Paolo deve essere quello dell'Industria Alimentare perché complessivamente migliore e con più tutele per i lavoratori sia dal punto di vista economico che normativo».

«Le organizzazioni sindacali sono pienamente disponibili a sedersi al tavolo con l'azienda e a riprendere il confronto iniziando un percorso di armonizzazione nel momento in cui l'azienda fornisca informazioni utili su quel che sarà del lavoro e dei lavoratori nel nuovo stabilimento di San Paolo d'Argon, e abbandoni la decisione unilaterale di applicare il Ccnl del Commercio a tutti i lavoratori, causando una consistente perdita economica e di tutele per i lavoratori ai quali oggi è applicato il Ccnl dell'industria alimentare».

«Le organizzazioni sindacali sono pronte ad iniziare un confronto che abbia l'obiettivo di non aumentare i costi per l'azienda nel momento in cui a tutti i lavoratori, sia a quelli attualmente impiegati nello stabilimento di Costa di Mezzate, sia a quelli attualmente impiegati nello stabilimento di Lallio, verrà applicato il Ccnl dell'industria alimentare. Siamo certi di riuscire a trovare una soluzione che non aggravi i costi nell'immediato futuro e che nel contempo garantisca la condizioni attuali sia economiche che di tutela normativa a tutti lavoratori».

a.ceresoli

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