Martedì 14 Dicembre 2010

Da luglio senza stipendio
La vertenza è stata risolta

Una cinquantina di lavoratori di una azienda di pulizia, occupati in appalti «impegnativi» quali quello al policlinico di Ponte San Pietro e negli stabilimenti della Bonduelle, hanno visto riconosciuti i loro diritti e, soprattutto, i loro stipendi grazie all'azione sindacale della Fisascat  Cisl e all'accordo stretto con le due società, che hanno dirottato i soldi del contratto dall'azienda appaltatrice direttamente ai lavoratori, in attesa da luglio. L'azienda appaltatrice in questione è la C.I.S. Compagnia Italiana Servizi s.r.l. di Roma.

L'azienda sul territorio della nostra provincia esegue lavori di pulizia e sanificazione in appalto. Principali clienti della CIS sono appunto il Policlinico San Marco di Istituti Ospedalieri Bergamaschi e la Bonduelle con i siti produttivi di Lallio, Costa di Mezzate e San Paolo d'Argon. La CIS da alcuni mesi non ha retribuito i 31 propri dipendenti impiegati presso il Policlinico San Marco e 28 presso la Bonduelle, al punto che a settembre gli appalti sono stati assegnati ad altra Società che ha assunto questi lavoratori.

I crediti vantati da questi lavoratori nei confronti di CIS erano cospicui soprattutto per chi, come loro, percepisce buste paga da 6 euro lordi l'ora; ed ammontavano alle retribuzioni di luglio, 14°, agosto, parte di settembre e le competenze di fine rapporto ivi compreso il Trattamento di fine rapporto.

«In questi casi – dice Alberto Citerio, segretario generale della Fisascat di Bergamo - non rimangono solitamente che le vie legali spesso con esito incerto per recuperare, spesso con anni di attesa, quanto dovuto ai lavoratori. In questo caso, invece, grazie all'azione del sindacato che si è mosso sulle aziende committenti e grazie alla sensibilità di queste si è giunti ad una rapida soluzione al problema: il debito della CIS nei confronti dei Lavoratori è stato onorato da Policlinico e da Bonduelle che in accordo con la Fisascat hanno retribuito i lavoratori direttamente trattenendo i compensi nei confronti della ditta appaltatrice».

Così, nei gironi scorsi, i 45 ex dipendenti Cis iscritti alla Fisascat Cisl hanno ricevuto i pagamenti di tutte le loro spettanze direttamente dalle Aziende committenti. Le trattative sono state condotte da Stefano Allieri e Franco Gritti della Fisascat Cisl con l'Amministratore delegato di policlinico San Marco, Francesco Galli, assistito dall'avvocato Gianantonio Barelli dello Studio Caffi Maroncelli ed associati e con l'Amministratore Delegato di Bonduelle Umberto Galassini, del Direttore delle Risorse Umane e Responsabile del Personale di Bonduelle, Pietro Torretta assistito dall'Avvocato Roberto Mattioni.

«Grazie anche alla disponibilità delle Aziende – conclude Citerio -, che hanno compreso quanto il delicato lavoro di pulizia e sanificazione sia fattore di qualità nella loro attività e quanto sia importante in questo la qualità del lavoro che deve essere riconosciuta nel rispetto delle norme e dei contratti, siamo riusciti a chiudere velocemente e positivamente una vertenza che purtroppo, nella giungla degli appalti, troppo spesso si verifica a esclusivo danno dei lavoratori e della qualità del servizio».

La norma che stabilisce il principio della responsabilità in solido del committente pubblico o privato nei confronti della Ditta appaltatrice è il Decreto Legislativo 276/2003, la cosiddetta «Legge Biagi» articolo 29, che stabilisce questo importantissimo principio di tutela nei confronti dei lavoratori impegnati negli appalti, i più esposti dal punto di vista delle tutele perchè nei frequenti cambi di appalto è forte il rischio di tagli e riduzione di ore o appalti vinti al ribasso da Aziende che non rispettano il contratto o gli obblighi previdenziali.

a.ceresoli

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