Stipendi non pagati:
la Fmi «sotto presidio»

Presidio a oltranza alla Fmi di Solza, l'azienda che occupa 72 lavoratori e agisce nel campo delle manutenzioni di impianti. Giovedì mattina, sotto le insegne della Fim Cisl, i dipendenti hanno bloccato gli ingessi della ditta.

Presidio a oltranza alla Fmi di Solza, l'azienda che occupa 72 lavoratori e agisce nel campo delle manutenzioni di impianti. Giovedì mattina, sotto le insegne della Fim Cisl, i dipendenti hanno bloccato gli ingessi della ditta, richiedendo a gran voce il pagamenti degli arretrati, che risalgono al 2010, e avviare eventuali ammortizzatori sociali.

Andrea Donegà, che per la Fim segue la fabbrica, informa che «in mattinata siamo riusciti a avere un incontro con la proprietà, che ci ha assicurato che, grazie alla vendita di alcuni macchinari, al più presto gli stipendi relativi allo scorso anno saranno messi in pagamento, mentre sono in atto pratiche con le banche per sanare la situazione anche del 2011. Abbiamo avanzato la richiesta che l'azienda inizi a pensare alla possibilità di richiedere la Cassa Straordinaria, dal momento che non esistono grandi prospettive per il futuro. Intanto, d'intesa con i lavoratori, abbiamo deciso che il presidio, sia all'azienda che ai cantieri dove è ancora impegnata, continuerà a oltranza, fino a quando la vicenda non sarà completamente sanata, mentre non escludiamo ulteriori azioni utili a far migliorare la situazione dei lavoratori e delle loro famiglie, ultimamente alle prese con grossi problemi economici e sociali».

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