Martedì 05 Aprile 2011

«Dalmine», cambiano i vertici
Arriva il bergamasco Zanotti

Dopo sette anni da amministratore delegato e vicepresidente della Dalmine, Vincenzo Crapanzano è diventato «industrial director» dell'intera Tenaris. Come amministratore delegato del tubificio bergamasco è designato in sua sostituzione Luca Zanotti.

Con questa nomina Crapanzano in pratica sarà il responsabile dell'intero apparato industriale del gruppo, con un centinaio di unità di produzione in tutto il mondo: una quindicina quelli medio grandi, come Dalmine, più numerosi quelli di finissaggio o di filettatura. Nella sua competenza, oltre all'attività manifatturiera, anche l'area sicurezza, ambiente ed ecologia e l'area ingegneria per progetti e produzione: in altre parole il «core business» del gruppo siderurgico.

«È stato fatto un grande lavoro per consentire alla Dalmine un recupero di efficienza e un modello organizzativo che dia un futuro alla produzione in Italia - commenta Crapanzano sui suoi sette anni -. Gli investimenti in corso hanno irrobustito la struttura, ma i concorrenti non sono fermi e quindi bisogna continuare a restare all'avanguardia, anche per superare la penalizzazione che si ha in Italia sui costi, a partire da quelli energetici».

Luca Zanotti, 44 anni ad agosto, sarà il terzo amministratore delegato della Dalmine Spa dalla privatizzazione avvenuta nel 1996. Alla guida della Dalmine tornerà quindi un bergamasco Doc. Zanotti è nato infatti a Bergamo nel 1967 e si è poi laureato in Ingegneria elettronica al Politecnico di Milano, conseguendo poi l'Mba alla Sda Bocconi Business School. Ha iniziato la sua carriera lavorativa come junior engineer presso la Sca in Italia ed ha poi ricoperto alla Lovato Electric di Gorle varie funzioni in ambito di business development per il Far East. Dal 1998 al 2002 è stato senior manager alla A.T. Kearney di Milano. Nove anni fa è entrato nell'attuale gruppo Tenaris.

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a.ceresoli

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