Mazzoleni, i Cavalieri del lavoro:
«Bergamo è stata ignorata»

Programma ricco per l'assemblea di Confindustria Bergamo che si terrà in Fiera. Il presidente Carlo Mazzoleni, presenterà il bilancio di sostenibilità 2010: ma ha anche rimostranze verso la politica, per la mancata assegnazione delle onorificenze di Cavaliere del lavoro.

Bilancio di metà mandato, linee programmatiche per il prossimo triennio, nomina dei nuovi vicepresidenti, indagine su Bergamo e i bergamaschi, presentazione del nuovo portale internet dell'associazione, premi alle aziende associate da più di 50 anni, consegna dei riconoscimenti ai dipendenti segnalati dalle imprese per capacità ed eccellenza.

È ricco il programma dell'assemblea privata (in realtà per metà pubblica) di Confindustria Bergamo che si terrà venerdì pomeriggio in Fiera. Il presidente Carlo Mazzoleni, a metà del mandato quadriennale, presenterà il bilancio di sostenibilità 2010, rendiconto dell'attività svolta, e le linee programmatiche: «Abbiamo gestito due anni di crisi molto pesante. Ora ci poniamo in un'ottica di un biennio dove speriamo di poter ragionare più sulla ripresa e su un nuovo modello di sviluppo».

Anche Confindustria Bergamo ha cambiato la sua missione: da semplice «erogatrice di servizi» a partner attivo delle aziende, ad esempio nei bandi dei progetti di ricerca o nel laboratorio per la crescita d'impresa.

Nei confronti della politica, Mazzoleni ha qualche rimostranza, e precisamente sull'assegnazione delle onorificenze di Cavaliere del lavoro. Anche quest'anno, infatti, Bergamo è rimasta a bocca asciutta. «Noto con dispiacere che Bergamo continua ad accumulare crediti nei confronti di questo importante riconoscimento. La nostra provincia esprime grandissimi esponenti dell'imprenditoria sicuramente meritevoli di questo titolo, e invece prevalgono logiche da manuale Cencelli».

Mazzoleni non fa nomi ma il pensiero corre a Roberto Sestini, Tito Lombardini, Angelo Radici, Antonio Percassi. Da una parte - dice Mazzoleni - tra i «cav» ci sono troppi manager, dall'altra territori come Bergamo risultano penalizzati.

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