Giovedì 16 Giugno 2011

Il rilancio della Valle Seriana
Gibelli: «Facciamo squadra»

Il vicepresidente e assessore all'Industria e Artigianato di Regione Lombardia Andrea Gibelli ha partecipato all'incontro della «Cabina di regia» che coordina tutte le azioni riguardanti il Progetto per il rilancio della Valle Seriana e delle aree di crisi della provincia di Bergamo, organizzato nella sede di Confindustria Bergamo. A questa iniziativa hanno preso parte i rappresentanti di: Confindustria Bergamo, Imprese & territorio, Cgil, Cisl, Uil, Provincia di Bergamo e Comunità Montane.

Durante la riunione, che ha rappresentato un'occasione opportuna per avviare un confronto sulle azioni da intraprendere nel territorio della Valle Brembana, il vicepresidente ha voluto sottolineare "quanto anche il progetto Valle Seriana sia un esempio di sinergia tra enti locali, sistema produttivo e rappresentanti della forza lavoro, un sistema per fare squadra. Inoltre, per rispondere proprio ad alcune richieste provenienti dal territorio, Regione Lombardia si è posta alcuni importanti obiettivi. Tra tutti quello di continuare a investire sulle reti d'impresa, affinché le imprese unite tra loro, possano raggiungere mercati anche internazionali che prima erano irraggiungibili. Occorre quindi passare da un modello di eccellenze di singole imprese a quello di eccellenze di reti d'imprese: solo così il nostro sistema produttivo può reagire alla crisi economica ancora presente sul nostro territorio".

"Oltre a questo - ha proseguito Gibelli - è importante continuare a investire sugli strumenti per la semplificazione della burocrazia. Tutti i provvedimenti di Regione Lombardia, infatti, saranno caratterizzati dallo 'Small business act'. Inoltre, sempre in merito alla semplificazione, Regione Lombardia ha, per esempio, diminuito i suoi tempi di pagamento, che oggi sono al massimo di 60 giorni: esempio che tutti dovrebbero seguire. Un'altra iniziativa, sempre per rispondere con i fatti concreti alle richieste degli imprenditori lombardi, riguarda l'attrattività del territorio, chiamata proprio 'Patto territoriale dello sviluppo'".

In concreto il Pirellone metterà in campo una serie di strumenti (due su tutti un fondo per l'innovazione e la ricerca indivuato all'interno del ministero dell'Istruzione, e una task force per la semplificazione burocratica); starà al territorio intercettare e cogliere le opportunità.

Le parti interessate hanno presentato una serie di proposte a Gibelli, che spaziano dalla formazione alla sperimentazione di un nuovo modello di welfare, fino all'innovazione tecnologica, insieme ad alcune ipotesi sul reperimento delle risorse.

e.roncalli

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