Giovedì 30 Giugno 2011

Italcementi, l'impianto di Matera
rinnovato e più «ecologico»

È stato inaugurato giovedì 30 giugno a Matera il rinnovato impianto dell'Italcementi alla presenza del presidente del gruppo, Giampiero Pesenti, e del consigliere delegato, Carlo Pesenti: l'impianto, attivo dal 1974, è stato ristrutturato e reso «ancora più efficiente dal punto di vista industriale e ambientale», con una migliore prestazione produttiva (riduzione dei consumi di materie prime, combustibili e di acqua) «e bassissimi livelli di emissione».

I benefici per l'ambiente, ottenuti grazie a una nuova tecnologia a sviluppo verticale, riguardano una riduzione del 98,7 per cento del biossido di zolfo, 72 per cento di polveri, 42,8 per cento di ossidi di zolfo, dieci per cento di anidride carbonica e del 21 per cento di consumi termici. Nella torre dell'impianto, alta 90 metri, vengono lavorati e prodotti circa tremila tonnellate di cemento al giorno. L'impianto è alimentato con petcoke o carburante alternativo con gomme triturate.

L'investimento ha richiesto una spesa di cento milioni di euro. I lavori, cominciati nel 2008 e completati a maggio 2010 con l'avvio del nuovo forno, sono durati 18 mesi e hanno impegnato 65 imprese e 390 uomini. La cementeria occupa 108 dipendenti e dà lavoro a 300 persone, legate all'indotto. Ha una capacità produttiva annuale di 800 mila tonnellate di cemento.

Tra le curiosità dell'impianto di Matera figura l'adozione del monitoraggio biologico, con l'impiego di «sentinelle biologiche». Si tratta di sei arnie con 480 mila api. Il miele prodotto, analizzato dall'Istituto di apicoltura di Bologna, ha confermato buone qualità. Nel 2003 ha ottenuto la certificazione Iso 14001. «La sostenibilità - ha sottolineato Carlo Pesenti - è un percorso strategico di sviluppo. Italcementi da tempo ha intrapreso questa via». 

Pesenti ha annunciato, inoltre, l'inaugurazione per il 2 ottobre 2011 a Bergamo, nell'area del parco tecnologico denominato «Kilometro rosso», del nuovo Centro di ricerca e innovazione del Gruppo. Si chiamerà «i.lab» e diventerà testimonial della certificazione indipendente Leed, i cui parametri stabiliscono precisi criteri di progettazione e realizzazione di edifici salubri, energeticamente efficienti e a impatto ambientale contenuto.

Il gruppo ha poi annunciato l'avvio di un programma di ammodernamento «revamping» sugli impianti in Bulgaria, in Italia e il potenziamento nei Paesi emergenti. Italcementi ha 59 cementerie diffuse in 22 Paesi con una capacità produttiva di 75 milioni di tonnellate di cemento annuo. Il fatturato nel 2010 è stato di 4,8 miliardi di euro.

m.sanfilippo

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