Sabato 01 Ottobre 2011

Il progetto: creare energia
dalle acque reflue delle fognature

Un impianto idroelettrico che utilizza le acque fognarie per produrre energia. Sembra il classico uovo di Colombo. Che però sta per divenire realtà. «Il progetto che intende produrre energia elettrica da acque reflue - spiega Gian Maria Mazzola, presidente di Hidrogest, la società che gestisce il sistema idrico integrato dell'Isola bergamasca - rappresenta una sfida per la nostra società pubblica, nata per dimostrare che si può fare sostenibilità non solo ambientale ma anche economica».

Il progetto ha visto scendere in campo, oltre alla Hidrogest di Sotto il Monte, un'altra società bergamasca, la Energe di Cene, che negli ultimi anni si è distinta in soluzioni tecniche da fonti rinnovabili e alternative. I due soggetti locali si sono alleati con Aet, controllata italiana del gruppo svizzero Azienda elettrica ticinese, anch'esso da tempo specializzato nel settore.

«L'impianto che si andrà a costruire - precisa Enrico Pezzoli, vicepresidente di Energe - sfrutta le acque reflue. Attualmente vi è un collettore fognario (tubazione che raccorda tutte le acque fognarie dei Comuni dell'Isola) che porta le acque sporche a un depuratore che deve filtrarle e pulirle. Poiché dal collettore fognario al depuratore c'è un salto di circa 30 metri, si è pensato di sfruttare quest'ultimo per produrre energia elettrica, proprio come gli impianti idroelettrici presenti nelle nostre montagne, dove a monte abbiamo una diga e a valle una turbina».

A monte verrà realizzata una centrale di filtraggio dei rifiuti solidi, mentre la parte liquida seguirà una condotta forzata e raggiungerà la centrale a valle per movimentare le pale di una turbina e generare così energia elettrica. «L'impianto ha una potenza di 170 kilowatt - aggiunge Mazzola - per una produzione di energia elettrica di circa 1,2 milioni di kilowattora l'anno. Energia sufficiente per l'utilizzo domestico di circa 300 famiglie».

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m.sanfilippo

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