Martedì 18 Ottobre 2011

Borsa, chiusure contrastanti
dopo il monito di «Moody's»

Lunedì notte Moody's ha annunciato di aver messo sotto osservazione il rating della Francia a causa di alcune criticita' fra cui la possibilita' di dover fornire sostegno aggiuntivo ad altri Paesi dell'area euro o al proprio sistema bancario. «Sulla notizia - sottolinea l'ufficio studi di Intesa Sanpaolo - lo spread tra Oat e Bund ha toccato un massimo storico oltre 110 punti base». Proprio la Borsa francese e' stata quella piu' colpita dalle vendite con una flessione dello 0,79%.

Male anche Londra (-0,49%) mentre Francoforte (+0,31%) ha chiuso in positivo cosi' come Milano.

A Piazza Affari, si e' messa in luce Pirelli (+3,94%) grazie alla buona intonazione del settore auto europeo. Inoltre gli operatori iniziano a guardare alla prossima presentazione dell'aggiornamento del piano industriale prevista per il 9 novembre.

Bene anche Fiat (+2,35%) che non ha risentito eccessivamente del calo delle immatricolazioni in Europa (-7,8% a fronte di un mercato cresciuto dell'1,1%). Il Lingotto ha approfittato del buon andamento del comparto in Europa e della diffusione dei primi numeri sul consensus del terzo trimestre (i risultati saranno comunicati il 27 ottobre) che puntano su un utile a 195 milioni. A Borsa chiusa, poi, e' arrivata la decisione di Fitch di tagliare il rating da BB+ a BB con outlook negativo.

Autogrill (+3,72%) si e' messa in evidenza sulla notizia della possibile ricerca di un partner nel business dei duty free. Ma si sono ben comportate anche Prysmian (+2,16%) e Finmeccanica (+1,38%). Il settore bancario, dopo le vendite della vigilia, si e' mosso in modo contrastato risentendo, comunque, solo in parte della decisione di Moody's sulla Francia. Unicredit ha guadagnato il 2,7%, Ubi l'1,72%, Bpm lo 0,97%, Banco Popolare lo 0,84% e Mediobanca lo 0,67%.

Male, invece, Mps che ha ceduto l'1,19%.

Nel listino principale, il titolo peggiore e' stato Tod's (-2,61%) che ha risentito della debolezza del settore lusso dopo i risultati presentati da Lvmh. Male anche Terna (-1,95%) dopo che Flavio Cattaneo ha lanciato un allarme sul dividendo del 2012 a causa dell'effetto negativo della Robin Tax.

a.ceresoli

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