Venerdì 27 Gennaio 2012

Marchio di qualità europeo
per 4 distretti bergamaschi

Sette distretti del commercio lombardi hanno ottenuto il marchio di qualità Tocema Europe: quattro sono bergamaschi. Sono: il distretto urbano di Bergamo, quello di Treviglio, e i distretti diffusi Le cinque terre della Val Gandino, con capoluogo Gandino, e Fontium et Mercatorum, con capoluogo San Pellegrino Terme.

«Mi congratulo con tutti coloro che hanno lavorato con impegno per raggiungere questo significativo riconoscimento – afferma soddisfatto Paolo Malvestiti, presidente di Ascom Bergamo –. Questo risultato non è certamente dovuto al caso, ma alla grande capacità del commercio bergamasco, nelle sue varie articolazioni territoriali, che ha  saputo ideare, progettare e realizzare distretti del commercio di gran valore. E in questo percorso un punto fondamentale è stato il sostegno e la collaborazione con le Associazioni di categoria e la Camera di Commercio».

Per Malvestiti uno dei valori fondamentali del distretto è «il dialogo costruttivo che si è aperto tra imprenditori e amministrazioni comunali che tocca nel vivo le diverse problematiche del territorio e va alla ricerca di soluzioni utili sia alla cittadinanza che al mondo imprenditoriale. La politica dei distretti è quindi vincente».

Il marchio di qualità è stato istituito per premiare i distretti che si distinguono per performance a livello europeo e permette di entrare a far parte della rete di Town Centre Management, creata nell'ambito del programma europeo INTERREG IIIC, con lo scopo di occuparsi di tematiche di sviluppo urbano, come il commercio, l'ambiente urbano (pulizia, sicurezza, vivibilità, ecc..), il turismo, la cultura, l'accessibilità, la residenza. L'obiettivo è quello di determinare e mantenere, in tutta Europa, degli standard elevati di iniziative di gestione del centro città e fornire la possibilità di condividere delle buone pratiche a livello europeo.

La valutazione è stata effettuata sulla base di requisiti in termini di partenariato e attori coinvolti, di visione e strategia del distretto, di azioni e attività realizzate. Alla certificazione base (QM base), di durata triennale, può seguire il livello elevato (QM High) e di eccellenza (QM Excellence).
«Si tratta quindi di traguardi importanti – precisa Malvestiti -  Ma allo stesso tempo segna l'inizio di un percorso di crescita significativo per molte realtà territoriali e imprenditoriali».

Gli altri tre distretti lombardi premiati sono il distretto urbano di Brescia, di Busto Arsizio, e il distretto diffuso di Pandino (Cr).


I distretti orobici premiati

Il Distretto del commercio di Bergamo, nasce nel 2009. L'area di pertinenza è quella del centro città che comprende: 846 esercizi commerciali per oltre 90.000 mq di superficie di vendita, di cui 135 alimentari, 711 non alimentari e 131 bar e 69 ristoranti; tre cinema, il Teatro Donizetti, 9 alberghi, per oltre 600 posti letto

Il Distretto del commercio di Treviglio, nato nel 2009, coinvolge tutto il centro storico della città, che conta 275 esercizi commerciali (24 alimentari, 200 non alimentari, 38 bar e 13 ristoranti), il mercato settimanale (192 banchi: 35 alimentari e 157 non alimentari), il teatro, la biblioteca, il centro civico, servizi e uffici pubblici.

Il Distretto Diffuso del commercio Le cinque terre della Val Gandino, è nato nel 2009 dall'aggregazione di cinque comuni: Gandino , Leffe, Cazzano San Andrea, Peia e Casnigo; conta 198 negozi di vicinato; di cui 127 non alimentari, 36 alimentari e 35 misti.

Il Distretto Diffuso del commercio Fontium et Mercatorum nasce nel 2010 dall'aggregazione di sei comuni: Bracca, Cornalba, Costa Serina, San Pellegrino Terme, Serina e Oltre il Colle. La rete commerciale è concentrata soprattutto nei comuni di San Pellegrino Terme (in cui sono presenti 91 strutture), Serina (nel quale se ne contano 59) e Oltre il Colle (dove sono ubicati 22 negozi): nel complesso, questi tre comuni raccolgono circa 81% delle strutture esistenti. per quanto riguarda la categoria merceologica trattata nelle strutture dei comuni considerati, vi è una generale prevalenza di punti vendita che commercializzano beni non alimentari, che ammontano a 111; i punti vendita di alimentari sono 42 e i misti 28.

r.clemente

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