Lunedì 12 Marzo 2012

Novem, protesta in via Tasso
Martedì incontro azienda-sindacati

Giornata importante per la Novem di Bagnatica. Nella mattinata di lunedì 12 marzo in programma sia uno sciopero dei lavoratori - la cui adesione è stata del 99,5% - sia un incontro in prefettura. Il tutto per protestare ancora una volta contro il piano di riassetto dell'azienda che prevede 117 esuberi sui 298 lavoratori impiegati a Bagnatica.

Il prefetto Camillo Andreana ha incontrato i rappresentanti dei lavoratori e si è detto disponibile a partecipare all'incontro con l'azienda e la proprietà europea previsto per venerdì. Intanto già martedì 14 marzo è in programma, dopo giornate di tensioni e di muro contro muro, un incontro tra l'azienda e i sindacati. Con quest'ultimi speranzosi: «Speriamo - hanno dichiarato - si possa avere un'apertura da parte della proprietà».

«Oggi il Prefetto ha dato la propria disponibilità ad incontrare il 16 marzo prossimo il responsabile aziendale delle relazioni sindacali europee di Novem, Jurgen Theobald, che arriverà nella nostra provincia» hanno detto Ivan Comotti della Fillea-Cgil e Gabriele Mazzoleni della Filca Cisl di Bergamo.

«Inoltre Andreana, che ringraziamo ufficialmente per averci ricevuto e averci ascoltato, ha detto che seguirà la vertenza con molta attenzione come ha fatto fino ad ora. Entriamo in una settimana decisiva della vertenza perché l'incontro di oggi, quello di domani in azienda e venerdì quello con il rappresentante aziendale europeo sono tre appuntamenti importanti. Venerdì sera con le RSU faremo il punto della situazione e cercheremo di capire se ci sono le basi per iniziare la trattativa sugli esuberi. Ora ci aspettiamo che l'azienda apra la strada ad una soluzione su ammortizzatori sociali e piano industriale».

Nei giorni scorsi le tensioni sono state molto forti sul caso Novem con tanto di dichiarazioni molto forti da parte del segretario provinciale Fiom Eugenio Borella: «Non possiamo più accettare l'atteggiamento di Confindustria Bergamo che invece di collaborare con i sindacati, fa di tutto per ostacolare la soluzione di crisi aziendali» aveva detto. Borella aveva minacciato anche uno sciopero generale in Bergamasca.

fa.tinaglia

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