Domenica 29 Aprile 2012

La dinastia Oppenheimer
dice addio ai diamanti

È la fine di un'era. La dinastia Oppenheimer esce dal mercato dei diamanti cedendo il controllo del colosso mondiale De Beers alla Anglo American. La famiglia sudafricana ha venduto il suo 40% per 5,1 miliardi di dollari.

Anglo American, che già controllava il 45% sale così all'85%. Il restante 15% è in mano allo Stato africano del Botswana che ha un'opzione per salire al 25%.

«E' stata una decisione difficile ed epocale - ha detto Nick Oppenheimer, presidente De-Beers che manterrà la carica anche dopo l'uscita dall'azionariato -. La famiglia ha deciso all'unanimità»

Secondo gli analisti il prezzo pagato da Anglo American è del 20-25% inferiore al valore del pacchetto. Ma è anche vero che per la loro quota gli Oppenheimer avevano un solo compratore e quindi non c'era molta scelta.

De Beers l'anno scorso ha chiuso il bilancio con utili per 546 milioni di dollari su un fatturato di 5,9 miliardi di dollari, mentre l'acquirente ha realizzato profitti netti per 6,5 miliardi di dollari su un giro d'affari di 32,9 miliardi di dollari.

«Questa transazione rappresenta un'opportunità unica per Anglo American per consolidare il controllo della più importante impresa diamantifera del mondo».

Il gruppo sudafricano che oggi contende ai russi di Alrosa il titolo di maggior produttore di diamnti con una quota del 40% del mercato, è stata fondata nel 1888 dal colonialista britannico Cecil Rhodes. Ernest Oppenheimer, il patriarca della famiglia, ne aveva preso il controllo negli anni Venti dopo esser sbarcato sedicenne dall'Inghilterra in Sudafrica, nel 1902.

Si chiude quindi un'era. Ma si chiude anche un cerchio: a fondare Anglo American era stato infatti lo stesso patriarca Ernest Oppenheimer alla fine del 1800, prima di investire in De Beers di cui è poi diventato il primo azionista.

Un prossimo passo per il perfezionamento della transazione sarà l'assemblea straordinaria degli azionisti programmata prima della fine dell'anno, oltre al vaglio delle autorità di controllo.

A cura dei Gemmologi Robi e Fabio Spagnolo

r.clemente

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