Lunedì 07 Maggio 2012

La crisi si sente anche nella spesa
A Bergamo volano i Gas

La crisi fa volare metodi di spesa alternativi, improntati al risparmio e al corretto rapporto qualità prezzo. Negli ultimi tempi un aumento sensibile si è registrato per i Gas, i gruppi di acquisto solidale che per fare la spesa si rivolgono direttamente al produttore.

Secondo una stima della Coldiretti sono diventati oltre 800 i Gas strutturati presenti lungo tutto il territorio nazionale, una maggiore concentrazione si segnala però in Lombardia, Toscana, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna. Questa tendenza si registra anche nella provincia di Bergamo e coinvolge un numero crescente di agricoltori. «Gran parte della nostra produzione di verdura – spiega Livio Cantalupo dell'azienda agricola Cantalupo di Urgnano – è destinata proprio ai Gas. Dialoghiamo con loro tramite il nostro sito internet, che teniamo sempre aggiornato riguardo i prodotti disponibili. Gli ordini li riceviamo on line e dopo aver preparato tutte le varie consegne portiamo settimanalmente la spesa direttamente a casa dei clienti. Attualmente lavoriamo con una quindicina di Gas della nostra provincia e cinque Gas di Milano: questo canale di vendita si è consolidato negli ultimi tempi e continuiamo a ricevere richieste di visite e di collaborazione».

L'acquisto di gruppo è una tendenza che avvicina il produttore al consumatore e sta contagiando gli italiani che intendono così garantirsi un volume di acquisto sufficiente ad ottimizzare i costi di trasporto che negli ultimi tempi sono lievitati ma anche ad assicurarsi a prezzi accessibili l'origine e la genuinità dei prodotti che si portano in tavola. «È già da diversi anni che la nostra azienda lavora con i gruppi d'acquisto solidali – afferma Gianluca Vismara dell'azienda agricola Vismara Gianfranco di Cenate Sotto -: forniamo il nostro miele e il nostro olio a famiglie riunite insieme che vogliono spuntare prezzi vantaggiosi grazie ad acquisti consistenti. Se prima il fenomeno era circoscritto a poche famiglie, in genere legate ad associazioni culturali o movimenti a sfondo ecologico, negli ultimi anni i numeri sono aumentati».

I motivi sono legati ad una maggiore coscienza ambientale, una buona pubblicità fatta dai gruppi stessi, che hanno saputo farsi conoscere ed infine anche dalla crisi economica che ha spinto le famiglie ad unire le forze. Negli ultimi 3 anni sono notevolmente aumentati anche gli acquisti di gruppi tra condomini, colleghi, parenti o gruppi di amici che decidono di fare la spesa insieme, in modo non strutturato, per ottenere condizioni vantaggiose oltre che per garantirsi acquisti di qualità. Si sono organizzati così i dipendenti della sede della Coldiretti bergamasca, che comprano in gruppo soprattutto formaggi e altri prodotti caseari. 

fa.tinaglia

© riproduzione riservata