«Premio Famiglia e Lavoro»
Menzione anche per Sace

Il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni e l'assessore regionale alla Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà Sociale Giulio Boscagli hanno premiato le aziende e gli enti che hanno vinto la 4ª edizione del «Premio Famiglia Lavoro».

Il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni e l'assessore regionale alla Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà Sociale Giulio Boscagli hanno premiato, mercoledì sera, nel corso di una cerimonia svoltasi a Palazzo Lombardia, le aziende e gli enti che hanno vinto la quarta edizione del «Premio Famiglia Lavoro».

Oltre al presidente Formigoni e all'assessore Boscagli è intervenuto anche Mario Molteni, direttore di Altis (Alta Scuola Impresa e Società dell'Università Cattolica di Milano), ente che promuove e realizza insieme a Regione Lombardia il riconoscimento. Alla premiazione era presente anche l'assessore regionale all'Agricoltura Giulio De Capitani.
 
APRIRSI ALLA VITA - Il presidente Formigoni, prima di salire sul palco, ha ricevuto un mazzo di fiori da parte dei rappresentanti dei Cav (Centri di aiuto alla vita). "Le amiche e gli amici dei Centri di aiuto alla vita e di altri consultori - ha detto il presidente - hanno voluto ringraziare Regione Lombardia per la nostra iniziativa del 'Fondo Nasko', grazie alla quale abbiamo permesso a 2.400 donne di portare avanti la loro gravidanza. In Lombardia nessuna donna deve essere costretta ad abortire per motivi economici. Fortunatamente anche altre Regioni stanno guardando a questa nostra iniziativa, che abbiamo deciso di dotare di un fondo illimitato. Una scelta che speriamo possa aiutare a invertire la tendenza del calo demografico".

PREMIO FAMIGLIA LAVORO - "Questa iniziativa - ha ricordato l'assessore Boscagli - è nata nel 2008 con l'obiettivo di dare risonanza alle esperienze più interessanti attuate in Lombardia dalle aziende, dagli enti non profit e dalle Pubbliche amministrazioni, per favorire la conciliazione tra lavoro e famiglia. Un modo per accrescere la sensibilità rispetto a un tema che tocca da vicino la vita quotidiana dei cittadini lombardi, in particolare delle donne, che spesso si fanno carico in prima persona non solo dei figli ma anche della popolazione anziana".

LIBERTÀ DI SCELTA - "Quello della conciliazione - ha sottolineato Formigoni - è uno dei temi qualificanti dell'epoca contemporanea, noi dobbiamo fare in modo che tra famiglia e lavoro non ci sia più nessuna conflittualità, che oggi, purtroppo, in tanti aspetti, è ancora presente nella nostra società e che penalizza, soprattutto, la donna. Anche noi ci siamo attivati e, oltre al Premio, abbiamo costituito una task force per creare un'alleanza fra diversi soggetti: imprese, lavoro, università sindacalisti e studiosi. Il cammino è lungo, ma non vorremo più che nessuna donna fosse costretta a compiere una scelta obbligata fra tempo dedicato al lavoro e tempo dedicato alla famiglia. Una donna può liberamente scegliere di dedicare tutto al lavoro o tutto alla famiglia ma vorremmo che fosse una scelta libera".

SUCCESSO CRESCENTE - "Questo riconoscimento - ha ribadito Boscagli - ha avuto un successo crescente e ci ha permesso di incontrare molte esperienze interessanti, da parte di piccole e grandi aziende. Se nel 2008 furono 34 i pionieri che si sfidarono per il Premio, l'adesione è raddoppiata l'anno seguente ed ha poi continuato a crescere ininterrottamente.
Quest'anno hanno chiesto di partecipare, infatti, 147 enti ed aziende provenienti da diverse aree del mondo. Perciò, in quest'occasione, a fianco di un'azienda lombarda, figureranno anche progetti proveniente dall'Europa, dall'America, dall'Africa e dall'Asia. 

FAMIGLIA AL CENTRO - "La famiglia - ha detto in conclusione il presidente - è il perno fondamentale della società. In questi anni le famiglie lombarde hanno proposto migliaia di progetti e noi abbiamo potuto sostenere queste iniziative, che dimostrano come l'attenzione che noi diamo non sia una scelta politica calata dall'alto, ma un'attenzione ai bisogni che emergono dal territorio in un'ottica sussidiaria. Vorremmo che tutti i livelli di governo si decidessero a capire come le politiche familiari debbono essere fatte seriamente, altrimenti l'Europa rischia di diventare un continente di anziani. Occorre un cambio di rotta e occorre capire che ciò che fa bene alla società fa bene allo Stato. Dare quindi una mano alle famiglie è la cosa
più importante che la politica possa fare".   

La giuria internazionale indipendente, composta da esperti sul tema, ha selezionato:
- Luxottica (categoria Regione Lombardia);
- Uganda Women's Global Empowerment Fund (categoria Africa);
- City and County of S. Francisco/USA (categoria America);
- Hong Kong Life Insurance Limited (categoria Asia);
- Reale Seguros Generales/Spagna (categoria Europa).

Oltre al riconoscimento sono state assegnate alcune menzioni, tutte per realtà italiane: AstraZeneca Spa, Mattel Italy Srl, Saf Acli Srl, H3G Spa, Provincia di Monza e Brianza, Centro di aiuto alla vita onlus Mantova e SACE. (Ln)

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