Mercoledì 19 Settembre 2012

L'energia del futuro passa da qui
i.lab ospita il vertice di Desertec

L'energia pulita del futuro passa da Bergamo. i.lab, il Centro Ricerca e Innovazione di Italcementi, ospita mercoledì 19 e giovedì 20 settembre il meeting di Desertec Industrial Initiative, consorzio internazionale che ha l'obiettivo di trasportare l'energia del sole del Sahara in Europa. L'incontro di Bergamo vede la partecipazione congiunta di azionisti e partner - tra i quali Italgen, società del Gruppo Italcementi - e rappresenta una delle iniziative di maggiore successo per il consorzio, con la partecipazione di oltre 120 persone provenienti da tutta Europa.

Oltre alle aziende associate, sono presenti speaker di prestigio internazionale, tra cui Dana Younger, responsabile per le energie rinnovabili dell'IFC (International Financial Corporation), l'istituzione della Banca Mondiale, che attraverso il Clean Technology Found sostiene gli investimenti privati in energia rinnovabile nei Paesi in via di sviluppo.

Desertec Industrial Initiative è un'importante e ambiziosa iniziativa industriale lanciata nel luglio del 2009 in Germania con l'obiettivo di realizzare nel deserto del Sahara impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, in particolare sole e vento, per contribuire a soddisfare il bisogno energetico dell'area MENA (Nord Africa e Medio Oriente) e dell'Europa.
Il progetto, che prevede un investimento complessivo pari a 400 miliardi di euro fino al 2050, richiede il coinvolgimento di più aziende dislocate su tutto il territorio europeo. La realizzazione del progetto consentirebbe di avere il 15% dei consumi energetici europei con un impatto di CO2 pari a zero.
In questi anni, DII ha coinvolto un numero crescente di società interessate (a diversi livelli, dagli aspetti industriali al financing) allo sviluppo delle energie rinnovabili nel bacino del Mediterraneo. Per l'Italia hanno aderito: Italgen (Italcementi), Terna, EnelGreenPower, Unicredit, IntesaSanpaolo.

La capacità installata coprirà parzialmente i crescenti fabbisogni locali dell'area MENA e successivamente potrà essere trasferita - attraverso una rete di trasmissione che sarà necessariamente ampliata - verso l'Europa. Oggi un altro progetto altrettanto ambizioso, Medgrid, si sta concentrando sullo sviluppo della rete per permettere il trasferimento dell'energia prodotta nell'area africana verso l'Europa. Attualmente, infatti, la rete di trasmissione dell'energia elettrica fra Nord Africa ed Europa è presente esclusivamente tra Spagna e Marocco, ed è anche per questo motivo che il primo «progetto pilota» di DII dovrebbe essere implementato in Marocco.

Italgen (Gruppo Italcementi) nella Desertec Industrial Initiative Italgen è la società creata nel 2001 per valorizzare gli asset energetici del Gruppo Italcementi. Le energie rinnovabili sono un patrimonio storico del Gruppo, grazie agli impianti idroelettrici attivi in Italia. Italgen, insieme allo sviluppo degli impianti esistenti, ha avviato la realizzazione di parchi eolici in alcune aree del bacino mediterraneo (Egitto, Marocco), di parchi fotovoltaici in Italia (a cui si aggiunge un progetto a Cipro) e infine di un innovativo impianto a concentrazione solare in costruzione in Marocco, di cui si prevede l'avvio nella prima metà del 2013. La strategia di Italgen è dunque allineata con gli obiettivi a lungo termine di Desertec Industrial Initiative, ai quali la società affianca un approccio «industriale» che punta all'implementazione di progetti concreti nel breve periodo.

Il Gruppo Italcementi possiede un'esperienza consolidata sulle coste del Mediterraneo, collocandosi fra i principali investitori diretti esteri (in particolare in Egitto). Avvalendosi di questa piattaforma privilegiata, Italgen sta svolgendo un ruolo da «pioniere», anche in contesti, come quello egiziano, che a oggi non hanno ancora visto la presenza del settore privato nelle energie rinnovabili. Il contributo che Italgen e il Gruppo Italcementi possono portare a DII è quindi duplice: sia per la conoscenza approfondita e privilegiata dei Paesi del Nord Africa, sia per l' esperienza diretta nello sviluppo di progetti nel settore delle energie rinnovabili.

fa.tinaglia

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