Lunedì 01 Ottobre 2012

«Come farsi comprare all'estero»
Forum internazionale al Km Rosso

Mercoledì 3 ottobre il Parco Scientifico Tecnologico del Kilometro Rosso ospiterà dalle 13 un forum organizzato dalla Comark: «Pmi: coma farsi comprare all'estero - La tua impronta all'export: per essere partner privilegiato dell'industria mondiale».

Interverranno Alberto Bombassei, Giuseppe Tripoli, Paolo Preti, Stefano Scipioni e buyer internazionali per capire che cosa serve al sistema Italia per diventare partner privilegiato sui mercati globalizzati.

Saranno presenti rappresentanti istituzionali, esponenti del mondo accademico e importanti buyer internazionali. Il “farsi comprare” è ovviamente rivolto ai manufatti made in Italy e non alle aziende nostrane. A dare avvio ai lavori sarà Alberto Bombassei, presidente di Brembo Spa.

Interverranno poi Massimo Lentsch, presidente di Co.Mark, che focalizzerà il suo intervento sulle strategie per organizzare l'area export delle PMI per essere partner privilegiati della grande industria mondiale. Giuseppe Tripoli, rappresentante del Ministero Sviluppo Economico, sul tema Scenari, tendenze e strategie per rafforzare le PMI nei mercati internazionali, Paolo Preti, docente dell'Università Sda Bocconi, Stefano Scipioni, Segretario Generale di FederExport che punterà il suo intervento sulla sinergia di impresa e presenterà interessanti case history. Ivan Salvalaglio Supervisor Co.Mark presenterà una statistica sulle principali motivazioni che frenano l'espansione verso i mercati esteri di aziende con le carte in regola per fare export esponendo metodi e strumenti per essere vincenti all'estero. 

Un contributo che si rafforzerà grazie alla testimonianza di un importante buyer internazionale Stefano Gallastroni, Direttore Acquisti comparto Arredo/Accessori – Hermes Maison. Dalla sua esperienza maturata sul campo lavorando per importanti aziende, avremo il punto di vista su come le imprese italiane devono organizzarsi per essere competitive sui mercati mondiali. Il dibattito sarà moderato da Giorgio Lonardi, giornalista economico de La Repubblica.

r.clemente

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