Confindustria e Honegger:
situazione ormai compromessa

Confindustria e Honegger: situazione ormai compromessa

«La Società Cotonificio Honegger Spa e Confindustria Bergamo, nell'incontro tenutosi giovedì 25 ottobre alla Provincia di Bergamo, alla presenza delle Amministrazioni locali e delle OOSS territoriali, hanno dovuto evidenziare, al termine di ripetuti confronti e tentativi di accelerazione dei tempi di completamento del piano industriale negli aspetti finanziari, il riscontro di una situazione produttiva oramai compromessa, dovuta alla sopravvenuta revoca di una parte consistente degli ordinativi, al conseguente danneggiamento dell'avviamento aziendale e all'impossibilità di prospettare una residua sostenibilità economica per le attività del Cotonificio Honegger Spa».  Lo evidenzia un comunicato di Confindustria che continua così.

«Nonostante tutti gli sforzi prodotti dagli attori coinvolti (amministrazioni, istituzioni, organizzazioni sindacali) non è stato possibile recuperare, nelle scorse settimane, una situazione estremamente critica, per la quale purtroppo non residuano più i tempi utili per procedere alla definizione di strategie alternative, nonostante i ripetuti tentativi promossi e nonostante un ultimo contatto intercorso in data odierna tra la Presidenza delle Provincia e una parte degli istituti di credito».

«Si tratta di una sconfitta del territorio, che nonostante i tentativi promossi da più parti nell'ultimo quinquennio e le parziali intese realizzate non è riuscito a trovare soluzioni definitive, idonee a consentire la permanenza di una realtà industriale storica e di una situazione occupazionale importante. La società negli scorsi anni ha utilizzato, in percorsi condivisi con le OOSS, tutti gli ammortizzatori sociali utili a contenere l'impatto sociale dovuto alla crisi del settore, che ha pesantemente subito, senza mai procedere ad interventi unilaterali nei confronti dei lavoratori, ricercando e proponendo soluzioni economiche ed occupazionali alternative».

«Nei medesimi anni, è stato dato corso al massimo impegno per il rilancio almeno parziale delle produzioni, nonostante il fortissimo rallentamento del mercato riscontrato dal 2008. È ferma intenzione dell'azienda attivare, nei prossimi giorni, un tavolo sindacale operativo per verificare le ulteriori modalità di sostegno ai dipendenti coinvolti, al fine di tentare di ridurre gli inevitabili ulteriori disagi che si produrranno per il mancato concretizzarsi del piano industriale».

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