Mercoledì 05 Giugno 2013

Finanziamenti delle banche
Tagliati 44 miliardi alle imprese

In Italia «il finanziamento alle imprese da parte delle banche si è contratto di 44 miliardi nel 2012». Lo rileva un rapporto di Standard & Poor's che prevede un crescente ricorso delle imprese al mercato obbligazionario per compensare la stretta creditizia da parte delle banche.

A fronte della flessione del credito bancario, nota l'agenzia, già nel 2012 la quota di debito in obbligazioni corporate e' cresciuta di 20 miliardi. Complessivamente tuttavia «il finanziamento netto delle imprese è sceso di circa 24 miliardi. Questo in contrasto con la maggior parte dei Paesi europei dove il finanziamento netto è cresciuto. Solo la Spagna ha fatto peggio», rileva ancora Standard & Poor's sottolineando che «il 2012 è stato il primo anno nell'ultimo decennio in cui il flusso netto di finanziamento corporate è risultato chiaramente negativo. Visto che solo le grandi e alcune medie imprese hanno avuto accesso al mercato dei bond, il credit crunch ha colpito certamente in modo più intenso la piccola e media impresa»

Notizia positiva, comunque, è che l'anno scorso «è stata la prima volta che le medie imprese hanno emesso bond con successo, guadagnando l'accettazione del mercato finanziario». Le emissioni corporate sono ammontate a 29 miliardi nel 2012, quasi il doppio dei 15,1 miliardi del 2011.

Un processo di disintermediazione che dovrebbe rafforzarsi visto che «il credito bancario dovrebbe continuare a ridursi» anche a fronte di Basilea III, dell'esigenza del sistema bancario di ridurre l'esposizione al funding della Bce e di digerire l'ampio stock di sofferenze accumulate durante la recessione. A cio si accompagnano le recenti iniziative sulla legislazione di impresa e fiscale che puntano a «incoraggiare le medie imprese a far ricorso al mercato del debito».

fa.tinaglia

© riproduzione riservata