Giovedì 13 Giugno 2013

Marchio a chi è amico dell'ambiente
Dal Comune possibili sgravi fiscali

Premiare le attività commerciali «amiche dell'ambiente» attraverso un marchio di qualità: è quanto si prefigge il nuovo progetto di Bergamo Sviluppo «Sono Sostenibile», finanziato dalla Camera di commercio, promosso e realizzato in collaborazione con l'amministrazione comunale, Ascom, Confesercenti e il Centro di Etica Ambientale.

L'iniziativa muove da due presupposti: il primo riguarda l'attenzione, cresciuta negli ultimi anni in materia di sensibilità ambientale e sviluppo sostenibile, mentre il secondo, come ricorda Paolo Malvestiti, presidente della Camera di commercio, riguarda la «possibilità di veicolare, attraverso il buon esempio dato da negozi di vicinato e pubblici esercizi, comportamenti virtuosi in tema di sostenibilità ambientale che possano diffondersi anche tra i cittadini».

Destinatarie del progetto sono infatti le attività commerciali con sede a Bergamo (esercizi di vicinato con superficie fino a 250 mq e pubblici esercizi), a cui l'iniziativa si propone sia di fornire suggerimenti pratici per migliorare la propria sostenibilità, sia di dare visibilità, attraverso l'attribuzione del nuovo marchio di qualità «Sono Sostenibile». Le «buone prassi» adottabili sono davvero molteplici: oltre alle soluzioni per il risparmio idrico, ai sistemi illuminanti a elevata efficienza e all'arredo "green", i negozi possono optare per l'adozione di borse in carta/cartone, proporre il ritiro dell'usato o vendere prodotti locali, biologici o ecologici, mentre i pubblici esercizi possono scegliere di servire acqua alla spina, ridurre il volume dei rifiuti, usare stoviglie riutilizzabili e molto altro ancora.

Nell'iniziativa crede molto anche l'amministrazione comunale, perché «rappresenta non solo un'occasione per far emergere le buone prassi dei commercianti - sottolinea Massimo Bandera, assessore all'Ambiente del Comune di Bergamo -, ma anche per far capire loro le concrete opportunità di risparmio energetico ed economico». Per stimolare l'adesione degli esercenti, il Comune di Bergamo potrebbe puntare anche sulla leva fiscale: «Stiamo valutando la possibilità - prosegue Bandera - di introdurre sgravi per le strutture che otterranno il marchio, ad esempio sulla tassa per i rifiuti o sugli oneri per le ristrutturazioni».

Per saperne di più leggi L'Eco di Bergamo del 13 giugno

fa.tinaglia

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