Mercoledì 02 Ottobre 2013

Detassazione: manca l'accordo
Clima teso nelle case di riposo

Si profila una nuova battaglia sindacale nel campo delle strutture socio assistenziali. Ci sono infatti più di 2.500 lavoratori, divisi in 40 strutture della provincia, che stanno aspettando che vengano rispettati gli accordi tra le varie associazioni di categorie e i sindacati che porterebbero nelle tasche una media di 6/700 euro in più all'anno.

Una possibilità di estremo interesse per ogni famiglia, soprattutto in un periodo come questo, soprattutto per quei lavoratori inquadrati con il Contratto del Pubblico Impiego che da cinque anni non vedono incrementati gli stipendi.

La normativa nazionale relativa alla detassazione è stata tradotta in accordi di settore da molte associazioni datoriali sanitarie e sociosanitarie di categoria (ARIS, AIOP, UNEBA, AGIDAE, RSA private e Fondazione Don Gnocchi) che hanno a livello nazionale prima e a quello regionale poi sottoscritto accordi relativi alla normativa citata, consentendo ai lavoratori di recuperare tramite la minore tassazione degli istituti contrattuali previsti negli accordi appunto circa 600/700 € l'anno.

Sulla base di questo accordo, le categorie della funzione pubblica di Cgil Cisl e uil di Bergamo hanno intavolato con i rappreserntati delle associazioni una discussione per la sottoscrizione di un accordo territoriale teso all'ottenimento di tale beneficio.

“Per tutta risposta – raccontano, Giulio Pennacchia, Fp Cisl, Mario Belotti Fp Cgil, e Emanuela Leoni, Fp Uil - tramite il presidente, l'Associazione Case di Riposo Bergamasche ci ha comunicato l'intenzione di non sottoscrivere alcun accordo per la difficoltà interpretativa delle circolari emanate dall'Agenzia delle Entrate.

Rimarcando che a oggi solo due ex IPAB, (Fondazione don Carlo Zanoncello di Calcio e Fondazione Madonna del Boldesico di Grumello del Monte) hanno inteso sottoscrivere un accordo per la detassazione. Inoltre, con l'applicazione contemporanea di più accordi all'interno di alcune Ipab, a esempio Enti Locali e Uneba, si verifica ora una situazione paradossale nella quale a alcuni lavoratori, quelli di Uneba, viene applicata la detassazione e agli altri no.

Pertanto – concludono i sindacalisti -, in prossimità della fine dell'anno, Cgil, Cisl e Uil, stigratizzando la decisione assunta sottolineano l'urgenza, laddove ancora possibile, di un confronto, che concretizzi la possibilità di  raggiungere un accordo in tal senso, ricordando inoltre che nelle Rsa ex Ipab ci si trova di fronte al blocco contrattuale per i lavoratori degli enti locali che dura da quasi cinque anni e che pertanto un eventuale accordo, seppur in modo residuale, andrebbe a lenire la perdita economica subita”.

r.clemente

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