Martedì 08 Ottobre 2013

Fallimenti, settembre frena
Ma in 9 mesi già 210

Undici fallimenti nel solo mese di settembre. Ben 210 procedure fallimentari decretate nel corso dei primi nove mesi dell'anno. È il bilancio, alla fine del mese scorso, che si può trarre dai registri del Tribunale di Bergamo. Una situazione ancora una volta all'insegna del record assoluto: mai, alla fine dei primi nove mesi dell'anno, si era toccata quota 210 procedure. Ma una situazione che appare ancora «in rientro» rispetto ai dati che si erano registrati nella prima fase dell'anno.

Stando al dato statistico, le 210 procedure decretate nel corso di quest'anno dal Tribunale rappresentano quasi il 2,5% in più del livello massimo che fino ad ora era stato registrato, ovvero i 205 fallimenti che si segnarono alla fine del mese di settembre di due anni fa. Il 2011, lo ricordiamo, alla fine di dicembre confermò il record storico di 281 procedure già toccato nel 2010. Limite che è stato abbattuto durante lo scorso 2012 quando, a fina dicembre, le procedure fallimentari decretate nella Bergamasca furono 285. 

Se dovessimo guardare semplicemente l'andamento mensile dei fallimenti, quello fatto segnare a settembre è da considerarsi il «migliore»: o meglio, ad esclusione del precedente mese di agosto (abitualmente relegato a valori unitari e che, in questo 2013, per fattori di contingenza legata alla calendarizzazione delle udienze è risultato tutto sommato cospicuo con 6 procedure dichiarate) il mese appena conclusosi è quello che ha fatto segnare il numero più basso di fallimenti aperti. Distanziando di una procedura il mese di aprile il quale, a sua volta, aveva preceduto nella classifica dei fallimenti dichiarati, il mese di luglio, con le sue 17 dichiarazioni.

Storicamente, settembre rappresenta un po' la ripresa delle attività anche per quanto riguarda le pratiche gestite dal Tribunale. In realtà questo settembre non ha eguali nell'ultimo decennio, tanto da risultare il 6° miglior settembre dall'inizio degli anni '90. Nell'ultimo triennio, anni in cui alla fine Bergamo ha dovuto registrare i suoi valori apicali in fatto di procedure concorsuali, ci si è attestati su valori intorno al doppio di quelli segnati in questa occasione: furono 19 i fallimenti del settembre 2012, 26 nel 2011 e 28 nel 2010.

Si potrebbe quindi ipotizzare un miglioramento della situazione? Beh, guardando in giro, che l'economia bergamasca, al pari di quella nazionale, abbia finalmente virato sulla via della ripresa è sinceramente difficile certificarlo. Con ogni probabilità questa è una nuova fase di assestamento: con il grande rischio che le ultime tensioni in fatto di sostenibilità delle aziende possano scaricarsi sugli ultimi mesi dell'anno. Notoriamente - in particolare dicembre - periodo delle decisioni irrevocabili.

Paolo Perucchini

fa.tinaglia

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