Martedì 07 Luglio 2009

Cgil: 400 assemblee in 300 fabbriche
per illustrate la piattaforma contrattuale

Inizia mercoledì 8 luglio la campagna di assemblee nelle aziende metalmeccaniche bergamasche: saranno circa 400 in circa 300 fabbriche diverse, da svolgere entro il 29 luglio. È l’obiettivo della Fiom-Cgil provinciale, che, come sta avvenendo in tutto il Paese, illustrerà la propria ipotesi di Piattaforma per il rinnovo del biennio economico 2010-2011 del Contratto Collettivo nazionale del lavoro dei metalmeccanici.

Il percorso di approvazione prevede, come sempre, che la Piattaforma venga sottoposta al voto vincolante attraverso un referendum fra tutte le lavoratrici e i lavoratori metalmeccanici, iscritti e non iscritti. “Come è successo per ogni piattaforma unitaria del passato, col referendum di validazione la Fiom-Cgil coinvolgerà tutti i lavoratori metalmeccanici, precari compresi (e non solo i nostri iscritti)” ha spiegato oggi Mirco Rota, segretario generale provinciale della FIOM. “I lavoratori avranno modo di ascoltare le nostre richieste e le motivazioni durante le assemblee nelle aziende. Subito dopo avranno la possibilità di esprimersi votando”.

Dal momento che molti lavoratori si trovano in cassa integrazione, cioè non reperibili nei luoghi di lavoro, la Fiom-Cgil ha organizzato una serata dedicata a loro in 14 sedi Cgil della provincia. L’appuntamento per i cassaintegrati è martedì 28 luglio, dalle ore 20.30, presso le sedi del sindacato a Bergamo, Treviglio, Dalmine, Albano Sant’Alessandro, Trescore, Grumello del Monte, Gazzaniga, Nembro, Ciserano, Ponte San Pietro, Calusco, Romano di Lombardia, Zogno e Cisano. “Abbiamo definito questo appuntamento e le 14 assemblee territoriali , tutte in contemporanea, per raggiungere e coinvolgere il numero maggiore di lavoratori non presenti nelle aziende. Tra l’altro, la nostra Piattaforma riguarda anche loro: nel testo della Fiom-Cgil c’è la richiesta che gli aumenti siano riconosciuti anche a questi lavoratori, a titolo di ‘necessaria integrazione del trattamento economico”.

a.ceresoli

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