Lunedì 17 Agosto 2009

E' già tempo di vendemmia
Si comincia con le «bollicine»

I bilanci, si sa, si fanno solo alla fine, ma, in ogni caso, si può dire che la vendemmia 2009 nella nostra provincia sia partita con il piede giusto: ci sono le premesse, perché sia una buona annata per Valcalepio, Moscato di Scanzo e tutta la produzione vinicola orobica. Questo perché l'andamento climatico è stato più lineare, con un'alternanza equilibrata di pioggia e sole e con un periodo di «bello stabile» (e caldo) che permane da diversi giorni.

Per quanto riguarda la quantità di produzione, nel 2009 si dovrebbe restare su un buon livello, in linea con i quantitativi dello scorso anno o anche qualcosa di più. I «vignerons» bergamaschi si accontentano del buon andamento della vendemmia che sperano possa prolungarsi anche in agosto e in settembre. «Finora è andata bene - dice Angelica Cuni dell'azienda Il Cipresso di Scanzorosciate - e anche la grandine che è caduta in zona ha solo sfiorato i vigneti. Ovviamente si spera che agosto possa proseguire con un clima favorevole. Qui, tra l'altro, abbiamo un terreno molto argilloso, e dunque se non dovesse piovere molto, per noi sarebbe una manna. La produzione quest'anno è abbondante e siamo già intervenuti nei vigneti con dei diradamenti».

«Lo stato vegetativo è ottimale - dice Giovanni Curti, direttore della Cantina Sociale Bergamasca di San Paolo d'Argon - e quello di quest'anno si può senz'altro definire un bel vigneto. Che, diversamente dal 2008, non è stato intaccato dalla peronospora. C'è sì l'oidio, un fungo che colpisce il grappolo formando delle macchie bianche che lo fanno marcire, ma l'attacco è stato fronteggiato con adeguate misure e la situazione è sotto controllo. Se agosto avrà un andamento climatico regolare, ci si può dunque attendere una buona vendemmia».

Per quanto riguarda i tempi della raccolta, a fine giugno la maturazione delle uve era ad uno stato avanzato, ma il successivo calo termico ha riportato alla normalità l'iter. Quindi i tempi sono questi: verso il 20 agosto si comincia con le basi per lo spumante; tra fine agosto e la prima settimana di settembre la vendemmia interesserà i bianchi fermi; quindi il 20 settembre, via ai vini novelli; subito dopo, attorno al 25 settembre, toccherà ai rossi con il Merlot, quindi il Moscato di Scanzo e il Cabernet-Sauvignon. Tiziano Belotti, direttore della Tallarini di Gandosso, è anche lui soddisfatto dell'andamento della vendemmia fino ad oggi e spera che agosto possa proseguire sulla stessa linea, magari con un po' di pioggia che sopperisca a una certa mancanza d'acqua, senza però eccedere con l'umidità.

«Quest'anno - spiega - non abbiamo avuto i problemi del 2008, quando la fioritura fu compromessa dalle abbondanti piogge e dal freddo di maggio e giugno. Stavolta l'uva è riuscita a fruttificare bene, superando anche quegli ostacoli rappresentati da peronospora e oidio. La qualità dell'uva è finora molto buona, poi aspettiamo di vedere cosa succede tra agosto e settembre. Sul piano quantitativo vi è più abbondanza dello scorso anno. Ci sono le condizioni per un'ottima annata». Più colpita dalla grandinata di metà luglio è stata la zona verso il Lecchese. Pontida è stata sfiorata e Paolo Zadra, direttore della Cantina Sociale Val San Martino di Pontida, dice che, per effetto di queste precipitazioni, «al massimo potremo avere una riduzione produttiva del 5 per cento».

Nel complesso, la situazione resta buona e - continua Zadra - «la vendemmia finora è andata bene, ma è meglio non sbilanciarsi, e oggi si può fare solo un bilancio parziale perché il consuntivo finale sarà possibile solo al termine della vendemmia, che sarà chiusa in ottobre dai rossi Cabernet-Sauvignon».

Anche nel bresciano ha preso il via la vendemmia. E' il caso della Tenuta la Montina di Monticelli Brusati (Bs), azienda vocata principalmente alla produzione di Franciacorta tra le più rappresentative della zona, conosciuta sia a livello nazionale che internazionale per i suoi eccellenti vini. Sin dalle prime fasi, con la raccolta delle uve di Chardonnay che serviranno per le basi spumante, la vendemmia 2009 che darà vita ai Franciacorta si è rivelata di buona qualità, con il giusto compromesso tra acidità e grado zuccherino. I dati tecnici rivelano, infatti, un’acidità totale che si attesta mediamente dall’8 al 8.5 (in 1° pigiatura soffice), fattore che donerà al vino una buona longevità. Il grado zuccherino, invece, si è attestato mediamente sui 16/16,70 di BABO. Sono quindi state confermate le previsioni degli agronomi dell’azienda, grazie ad un andamento climatico favorevole in primavera e inizio estate.

e.roncalli

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