Martedì 15 Settembre 2009

Bergamo, assunzioni in calo
ma la qualità è più alta

Calano le assunzioni, ma quelle che vengono fatte sono più qualificate. Ricalcando la tendenza nazionale, Bergamo si presenta così nella rilevazione di Unioncamere sull’andamento delle previsioni d’assunzione di laureati e diplomati nelle singole province italiane.

Stando ai numeri ufficiali del sistema informativo Excelsior 2009, Bergamo si colloca al 10° posto assoluto - 8.970 assunzioni di questo tipo - nella classifica nazionale, per assunzioni previste con richiesta esplicita di laurea e diploma. Qualificandosi come terza provincia lombarda in assoluto alle spalle di Milano (che per altro guida anche la classifica nazionale con 43.110 assunzioni previste) e di Brescia (settima a livello nazionale - con 11.320 assunzioni previste).

Certo, le 8.970 assunzioni previste per la Bergamasca in questa occasione hanno poco a che vedere con le 14.890 assunzioni che si prevedevano di effettuare lo scorso anno. Ma d’altra parte, la situazione non va sicuramente meglio a livello nazionale: quest’anno le previsioni sono di 525.620 assunzioni: erano 827.890 lo scorso 2008.

Quello che c’è di «positivo» rispetto alla rilevazione dello scorso anno, è la maggiore qualità delle assunzioni in Bergamasca: sul totale delle assunzioni previste, nella nostra provincia i laureati si stimano al 12,8%. Una percentuale decisamente migliore rispetto a quanto si registrava lo scorso anno quando la percentuale di assunzione di laureati si attestava al 10%. Ma un dato, quello bergamasco, migliore anche per quanto riguarda il rapporto con la media nazionale: in Italia, infatti, la percentuale di assunzioni di laureati si attesta all’11,9%.

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a.ceresoli

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