Martedì 22 Settembre 2009

Frattini, Seriate aiuta i lavoratori
Proposto un fondo di solidarietà

La solidarietà che non è solo pacche sulle spalle si è vista lunedì sera 22 settembre durante il Consiglio comunale di Seriate (che ha registrato una forte partecipazione di cittadini) con un solo ordine del giorno: la discussione della vicenda Frattini Spa di Seriate. Per i lavoratori della Frattini che non sono stati riassorbiti nel ramo d'azienda «metal container» acquistato dalla Mall Herlan, l'assessore comunale Gabriele Cortesi ha dichiarato che il Comune di Seriate «si impegnerà a mettere in campo un fondo di solidarietà che possa garantire un minimo di aiuto ai lavoratori che non possono più contare su un posto di lavoro».

Inoltre sono in corso trattative con le banche affinché «si raggiunga un accordo sull'anticipazione della cassa integrazione straordinaria» ai lavoratori che non sono stati riassorbiti nell'operazione Mall Herlan, come ha spiegato l'assessore provinciale al Lavoro Enrico Zucchi. Un tema questo già anticipato durante l'incontro in Provincia di Bergamo tenutosi nel pomeriggio di ieri, a cui hanno preso parte i segretari provinciali di Fim-Cisl e Fiom-Cgil di Bergamo, Ferdinando Uliano e Mirco Rota, la Rsu aziendali e il legale rappresentante della Hinterkopf (l'azienda che non ha presentato nei tempi previsti dal bando la sua offerta Ndr), Alessandro Giuliani.

Un incontro in cui Uliano e Rota hanno espresso l'intenzione di portare avanti una serie di vertenze per quei lavoratori che, dopo il mancato accordo sindacale con Mall Herlan, il gruppo tedesco (che a fine luglio si è aggiudicato il ramo «metal container» della Frattini da giugno in concordato preventivo) non ha assunto. La questione fa seguito alla decisione di Mall Herlan di tornare sui numeri iniziali di assunti (37 su un totale complessivo di circa 190 di cui 66 della divisione "metal container") previsti dalla sua offerta di subentro in seguito alla bocciatura da parte dell'assemblea dei lavoratori Frattini, dei risultati che erano invece stati raggiunti nell'ambito della trattativa sindacale che era riuscita a portare a quota 71 il numero degli assunti anche se, in parte, coperti inizialmente da ammortizzatori sociali.

Uno degli argomenti più a cuore dei lavoratori emerso durante la seduta del consiglio comunale è la «rivalità» fra Mall Herlan e la Hinterkopf. Secondo parte dei lavoratori l'offerta della Hinterkopf ventilava migliori condizioni a loro favore tanto che, anche sulla base di queste presunzioni, è prevalso il voto negativo dall'assemblea dei dipendenti sulla trattativa con Mall Herlan. A questo punto l'avvocato Matteo Luzzana, in rappresentanza del commissario giudiziale Maria Rachele Vigani, ha precisato che l'offerta Hinterkopf aveva dichiaratamente efficacia dal 1° agosto, cioè il giorno successivo alla scadenza del termine della gara e presentata oltre il termine di validità dell'offerta, e che una delle condizioni poste da Hinterkopf era quella di visionare in modo generalizzato e illimitato dati che costituiscono il cuore dell'avviamento aziendale nel corso della due diligence (valutazione dei conti NdR).

I lavoratori presenti in sala hanno espresso forti perplessità durante le spiegazioni dell'avvocato, affermando che la Frattini «andava salvata tutta, senza spaccature in rami d'azienda». È intervenuto anche il rappresentante di Confindustria Bergamo, Paolo Bondesan (che ha partecipato al tavolo istituzionale della Provincia aperto sulla vicenda Frattini) che si è detto dispiaciuto per le difficoltà sorte per la vicenda Frattini anche per la presenza di «turbative» nel corso delle trattative. Il segretario della Fim Uliano si è detto deluso dall'incontro avvenuto in Provincia: «Pensavamo che oggi la Hinterkopf presentasse ricorso contro l'aggiudicamento della gara, mentre invece si è limitata a dire, attraverso il suo rappresentante legale, che analizzerà i documenti per vedere se ci sono i margini per presentare ricorso». Secondo Uliano è indispensabile che la Provincia «dia una risposta in tempi veloci sulla questione dell'anticipo della Cassa e l'individuazione di un soggetto incaricato a trovare imprenditori interessati al ramo "in conto terzi" in modo da assorbire gran parte della manodopera».

Stessa amarezza per Mirco Rota, segretario della Fiom, che ha sottolineato che «i tempi del bando di gara erano troppo risicati e forse si sarebbe potuto fare qualcosa di più per estenderli e valutare meglio le offerte in campo». Il sindaco di Seriate, Silvana Saita, ha poi risposto a chi evidenziava di non essersi impegnata abbastanza nel cercare aziende interessate a rilevare la Frattini spiegando che: «Ho bussato alle porte di tante imprese, che però non mi hanno dato risposte positive». Nel frattempo il tavolo istituzionale sulla Frattini si riunirà la prossima settimana, in data ancora da definirsi.

fa.tinaglia

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