Venerdì 23 Ottobre 2009

Nuova linea di finanziamenti
per il mondo delle cooperative

Una nuova linea di finanziamento rivolta alle cooperative sociali e alle cooperative di produzione e lavoro, gestita dalla Finanziaria regionale (Finlombarda Spa), a valere sul Fondo Jeremie nell'ambito del Fondo Sociale Europeo. L'investimento regionale ammonterà a 10 milioni di euro e verrà realizzato attraverso la rete degli sportelli bancari delle Banche di Credito Cooperativo e della Banca Popolare di Bergamo, selezionate attraverso una procedura ad evidenza pubblica.

Lo ha anticipato il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, intervenendo all'apertura dei lavori della Festa della Cooperazione in corso oggi e domani al Palazzo delle Stelline di Milano. Organizzata dalla Direzione Generale Industria, PMI e Cooperazione, la Conferenza triennale sulla cooperazione oltre a momenti di lavoro e confronto, promossi e coordinati in collaborazione con IReR (Istituto Regionale di Ricerca della Lombardia), prevede una ricca serie di eventi collaterali organizzati in quasi tutte le province lombarde per valorizzare il mondo della cooperazione.

Il presidente Formigoni ha sottolineato che "il momento di difficile crisi economica mondiale suggerisce che bisogna scommettere sulla centralità del lavoro e della persona".

In questo quadro assume un ruolo strategico la cooperazione, un mondo verso il quale Regione Lombardia è da sempre attenta come testimoniano i numeri. "La Lombardia - ha detto il presidente Formigoni - è la regione italiana con il maggior numero di imprese sociali e cooperative: sono oltre diecimila le cooperative lombarde che occupano quasi 200.000 addetti impegnati in settori strategici come quello dei servizi, della produzione, dell'edilizia, dell'agricoltura, del tempo libero o della finanza".

Dopo aver ricordato che già nello Statuto della Regione Lombardia si fa riferimento al "valore e alla funzione sociale della cooperazione", Formigoni ha sottolineato il recente provvedimento con cui è stato approvato il nuovo regolamento che istituisce le ripartizioni provinciali dell'Albo che consente, a differenza di quanto accadeva in passato, la possibilità riservata a ciascuna cooperativa di iscriversi a più sezioni: la "A" (socio-sanitaria e istruzione) e la "B" (agricoltura e industria). "Più libertà di azione per le cooperative - ha commentato - più efficienza e meno burocrazia".

L'impegno di Regione Lombardia nel settore della cooperazione è stato sintetizzato dal presidente Formigoni richiamando le azioni svolte in cinque ambiti strategici: industria, casa, agricoltura, istruzione e famiglia.

INDUSTRIA - Il bando regionale 2007 ha permesso la nascita di 60 nuove imprese cooperative che hanno potuto accedere a un finanziamento complessivo di 5,2 milioni di euro, capaci di attivare investimenti per 8 milioni di euro. "Per il futuro prossimo - ha aggiunto il presidente -intendiamo istituire un'apposita linea di intervento, continuando a indirizzare gli interventi economici per la cooperazione nel Fondo di Rotazione per l'imprenditorialità (FRIM)".

CASA - Sul fronte casa i Contratti di Quartiere, il Programma regionale emergenza Casa e i Servizi abitativi a canone convenzionato sono alcuni esempi di come la Regione Lombardia si sta sempre più muovendo nella direzione della cooperazione. "Prevediamo di promuovere ulteriormente - ha detto ancora Formigoni - il coordinamento fra soggetti pubblici, privati e del Terzo Settore al fine di far convergere il maggior numero di risorse su iniziative ben individuate e articolate. In quest'ottica stiamo studiando come sviluppare programmi di housing sociale anche attraverso modalità finanziarie innovative".

FORMAZIONE E LAVORO - E' stato riconosciuto il ruolo attivo delle cooperative sociali con uno stanziamento di 1,9 milioni di euro per l'anno 2008 e sono stati rinnovati gli incentivi finalizzati all'inserimento lavorativo di persone disabili psichiche o portatrici di handicap intellettivo all'interno di cooperative sociali. "Per i prossimi tre anni abbiamo programmato un rinnovato impegno in queste politiche - ha precisato il presidente Formigoni - e prevediamo di realizzare percorsi personalizzati per persone disabili (23,5 milioni di euro per oltre 20.000 persone), percorsi di integrazione e inserimento lavorativo delle persone svantaggiate (quasi 130.000 persone interessate) e di formazione per lavoratori per favorire l'innovazione, la produttività e innalzare i livelli di apprendimento (oltre 230.000 persone coinvolte).

FAMIGLIA - Il presidente Formigoni ha messo in evidenza come le esperienze significative realizzate in questo ambito abbiano avuto come comun denominatore il coinvolgimento delle cooperative in quanto "interpreti dei bisogni della comunità e promotori di opportunità". A titolo di esempio è stata citata l'attività della cooperativa sociale La Strada di Milano: "Un'iniziativa di welfare locale che ha saputo costruire una rete tra i soggetti già attivi nel quartiere milanese Mazzini-Corvetto".

AGRICOLTURA - Dal 2000 al 2008 sono state finanziate 120 cooperative agricole per un totale di oltre 56 milioni di euro.

a.ceresoli

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