Domenica 01 Novembre 2009

Gabrieli, Giovani Confindustria:
meno sprechi, recuperare risorse

Tagliare le spese inutili e ridurre sprechi e privilegi per recuperare risorse da destinare agli investimenti: Gianmarco Gabrieli, presidente del Gruppo giovani di Confindustria Bergamo, condivide l’appello lanciato sabato a Capri al convegno annuale dei giovani imprenditori da parte del presidente nazionale di Confindustria, Emma Marcegaglia, per un taglio della spesa pubblica improduttiva con l’obiettivo di recuperare le risorse necessarie per uscire dalla crisi economica in atto.

«In un momento di crisi - sottolinea Gabrieli - le aziende sono costrette a ripensare il proprio modello di business: ciò vale anche per il settore pubblico, dove è necessario eliminare sacche di inefficienza e sprechi per recuperare risorse da destinare agli investimenti necessari per uscire da questo momento di difficoltà».

Anche Andrea Moltrasio, bergamasco e vice presidente per l’Europa di Confindustria, presente al convegno di Capri, ricorda che «Confindustria ha preparato un elenco di voci di spesa corrente che sono assolutamente improduttive: all’interno della spesa pubblica ci sono operazioni di tagli e risparmi che si possono ancora fare».

Al convegno di Capri, inoltre, è emersa la preoccupazione per i rischi di un ulteriore aumento dei livelli di disoccupazione: «Era purtroppo previsto - osserva Gabrieli - che ci dovessimo scontrare con questo problema; per fortuna in Italia c’è un sistema di ammortizzatori sociali, che possono essere anche rivisti per trovare soluzioni diverse e da valutare, ma che intanto hanno fatto il loro dovere, consentendo di far fronte ai problemi occupazionali. Questo potrà essere anche un vantaggio per quando ci sarà la ripresa: quanti rientreranno al lavoro, dopo la cassa integrazione, torneranno in una realtà lavorativa che già conoscono. È un sistema per non disperdere le professionalità e che permette di attutire la crisi nata da questioni finanziarie».

Gabrieli condivide, inoltre, la «necessità di un taglio dell’Irap: in questo momento di crisi, in cui i bilanci delle aziende sono in sofferenza, dover far fronte a questo impegno diventa complicato. Significa aggravare ulteriormente le difficoltà delle aziende».

Riguardo al sistema del credito, il presidente del Gruppo giovani di Confindustria Bergamo, osserva che le «banche si limitano a fare il loro dovere: dovrebbero fare qualcosa in più, usando anche solo i Tremonti bond. Le banche non li hanno richiesti per questioni di credibilità, ma per le aziende sarebbe stato meglio utilizzarli. C’è, inoltre, la tendenza a dare credito a chi ha meno problemi, a quelle realtà che sentono meno la crisi».

In realtà, prosegue Gabrieli, «la crisi non è ancora superata: ci siamo ancora dentro. Per raggiungere gli stessi livelli sui quali eravamo prima dell’inizio di questo periodo impiegheremo anni. Inutile farsi illusioni».

Il presidente Gabrieli pone, inoltre, l’accento sulle riflessioni proposte da Moltrasio, durante il convegno di Capri, sulla realtà del Mediterraneo come risorsa per l’Unione europea e per l’Italia: «L’area e i Paesi del Mediterraneo - rimarca Gabrieli - sono realtà sulle quali è importante investire e che rappresentano per noi una risorsa essenziale e di lungo periodo».

Moltrasio, richiamando i contenuti della sua relazione, sottolinea le possibilità di sviluppo dell’area del Mediterraneo in tema di infrastrutture logistiche ed energetiche, ambiti dove sono in atto cambiamenti e che aprono possibilità di investimenti e di crescita.

«Il Mediterraneo - conclude Moltrasio - sarà un luogo importante di sviluppo per le nostre aziende, per il Mezzogiorno e per l’Europa». A questo proposito, il presidente del Gruppo giovani di Confindustria Bergamo conclude sottolineando la necessità di «ripensare la politica dell’immigrazione. Occorre un’immigrazione di qualità: serve, cioè, uno sforzo per un reale inserimento di queste persone sul nostro territorio e all’interno della nostra cultura. Gli immigrati regolari devono essere effettivamente integrati».

«Lo sviluppo - conclude Gabrieli, richiamando alcuni spunti emersi dal convegno di Capri - deve coinvolgere le persone sia all’interno che all’esterno delle aziende. Non ci deve essere solo crescita economica, ma anche sviluppo integrale della persona».

m.sanfilippo

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