Amministrazione straordinaria Mercatone Uno come il Parma

Amministrazione straordinaria
Mercatone Uno come il Parma

Uscito di scena il vecchio management «che ha portato al disastro attuale», «ora abbiamo a che fare almeno con interlocutori più credibili».

Pur nelle difficoltà della vertenza di Mercatone Uno, si avverte un certo sollievo fra i sindacalisti di Filcams-Cgil e Fisascat-Cisl di Bergamo dopo che, martedì sera 7 aprile, è arrivata la firma sul Decreto di commissariamento dell’azienda da parte del Ministero dello Sviluppo Economico. Il Gruppo Mercatone Uno è stato così ammesso alla procedura di amministrazione straordinaria speciale. Dopo Parma Calcio e Ilva di Taranto, si tratta del terzo caso simile in Italia.

«Il commissariamento del Ministero non risolverà tutti problemi, ma almeno ora avremo interlocutori seri» hanno riferito mercoledì 8 Mauro Rossi della Filcams Cgil e Terry Vavassori, della Fisascat-Cisl di Bergamo. «Come era facile immaginare le svendite annunciate nei diversi punti vendita preludevano alla chiusura: ora arriva la conferma. Adesso restiamo in attesa della convocazione al Ministero per capire quale piano industriale abbiano in mente per tentare di salvare l’attività e l’occupazione. Finalmente, comunque, anche grazie alle lotte dei lavoratori in queste ultime settimane, qualcosa si sta muovendo».

I sindacati ricordano che alla comunicazione, nei giorni scorsi, della svendita speciale in 34 negozi di Mercatone Business si era subito diffuso il timore della chiusura di alcuni punti vendita (per la Lombardia i negozi di Pessano con Bornago, Tavernerio, Castegnato e anche quello di Verdello nella Bergamasca). Contro la chiusura e contro la perdita di 50 posti di lavoro a Verdello si sono già svolti diversi scioperi e presidi, compresa l’adesione all’astensione dal lavoro proclamata a livello di Gruppo per lo scorso al 1° aprile.


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