Martedì 05 Agosto 2014

Borsa cinese-bergamasca

low cost per il ministro Boschi

Maria Elena Boschi e la borsa Acqua di Perla

Made in Bergamo passando per la Cina, con un tocco glamour che è piaciuto al ministro Maria Elena Boschi. Una borsa «Acqua di Perla», marchio dell’azienda bergamasca Pelletteria Internazionale, è finita al braccio della giovane politica a capo del Ministero delle Riforme. Un modello low cost – una cinquantina di euro il costo -, per una maxi bag da portare a mano, capiente e casual con i suoi check tartan sui toni del beige e bianco.

Un brand, quello di Acqua di Perla, che è «bergamasco di origini cinesi»: la società è infatti nata a Bergamo, ma il suo titolare è cinese, nato nei pressi di Shanghai e a Bergamo dal 1995: «In Italia sono arrivato a 15 anni, poi mi sono trasferito in questa città che amo molto» sorride Hu Haibin che proprio a Bergamo ha aperto 5 mesi fa in via Sant’Alessandro il primo monomarca di Acqua di Perla, marchio di punta dell’azienda che è titolare anche di una seconda linea sempre di borse «Just dream». «Non so dove il ministro Boschi abbia acquistato la nostra borsa, abbiamo un centinaio di negozi che vendono i nostri marchi in giro per l’Italia. Forse l’ha comprata a Roma».

Una linea stile scozzese

Una borsa capiente, dalla fantasia tartan: «La linea si chiama “Clarissant”, nome scozzese che appunto va a ispirare la fantasia presente sul modello- continuano dall’azienda -. La fantasia è di nostra proprietà, disegnata dalla nostra stilista, italiana».

La mano di una giovane stilista

Bergamasca? «No, padovana, così come parte della produzione di queste borse che avviene in Veneto e in Toscana: produciamo anche in Cina, a seconda dei modelli e dei materiali, e ovviamente delle lavorazioni. Le più delicate e particolari, con la pelle toscana, sono made in Italy».

La via del monomarca

Una realtà bergamasca, quindi, dal sapore internazionale, considerando che proprio questa azienda ha partecipato al recente incontro avvenuto in Camera di commercio, a Bergamo, con una delegazione cinese guidata dal console generale della Repubblica Popolare cinese a Milano, Liao Juhua. «Un incontro importante e strategico sul territorio» commenta Hu Haibin, con la sua azienda che ha nuovi obiettivi per il 2015: «Apriremo nuovi monomarca sull’Italia, stiamo pensando a Milano per esempio, e a fine mese saremo nuovamente al Mipel, fiera importante per il settore della pelletteria».

Realtà in crescita internazionale

Quattro i dipendenti, la rete commerciale è sviluppata sull’Italia ma anche in Europa e Oriente, con queste borse distribuite in Cina come in Malesia, a Dubai e in Giappone, ma anche in Spagna e in Francia, Germania e Belgio: «Prossimo obiettivo è la Russia» commentano, mentre il fatturato del 2013 è sui 5 milioni, con una crescita stimata intorno al 25- 30%.

«Il nostro percorso è stato a tappe – raccontano dall’azienda -. Siamo nati nel 1995 come un’impresa di commercio all’ingrosso di articoli di pelletteria, valigeria e dei piccoli accessori, con un salto nel 2003 e la creazione di uno staff addetto alla modellistica e al campionario della linea “Acqua di Perla”, trasformando il magazzino in uno showroom. Poi, nel 2010, la nascita del nuovo marchio “Just dream”».

Fabiana Tinaglia

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