Venerdì 26 Ottobre 2007

Cinque miliardari nell’industria orobica

La classifica dell’Ufficio studi di Mediobanca, nell’annuale rapporto su "Le principali società italiane", relativo ai bilanci 2006, fa salire da tre a cinque i gruppi industriali bergamaschi miliardari in termini di fatturato. E se si aggiungesse il commercio, con il gruppo della grande distribuzione Lombardini e Mediamarket di Curno, non compresi nella rilevazione si arriverebbe a quota sette.

A Tenaris record di redditività
La graduatoria provinciale si apre come sempre con l’Italcementi, che ha registrato un fatturato di 5,8 miliardi di euro e un utile di 440 milioni, davanti al gruppo Radicifin, la holding presieduta da Angelo Radici con interessi che spaziano dalla chimica, alla plastica alle fibre, ormai tallonata per ricavi dalla Dalmine: il tubificio Tenaris ottiene un primato in termini di redditività, con 1,4 miliardi di ricavi ha infatti ottenuto un risultato di competenza degli azionisti di 201 milioni, ben oltre quindi il 14%. Solo la Carvico, produttore di tessuti indemagliabili, ha una performance simile, ma con valori assoluti più bassi (98,2 milioni di fatturato e 14 di utile). Dietro i tre gruppi sul podio, che figurano anche tra i primi cento gruppi nella graduatoria nazionale, seguono i due nuovi gruppi miliardari del 2006: la Sit-Fin di Miro Radici e il gruppo dei trattori Same Deutz-Fahr di Treviglio.

In dieci sopra il mezzo miliardo
La top ten si completa con cinque gruppi che hanno ricavi superiori al mezzo miliardo di euro: la Sanpellegrino (inserita nella graduatoria anche se ha la sede legale a Milano perché ha in Val brembana la principale sede operativa), la Freni Brembo diventata anche la prima azienda industriale per numero di addetti in provincia di Bergamo tra Stezzano, Curno e Mapello, il gruppo meccanotessile Itema Holding (controllato al 50% da Radicifin e da Sit-Fin), la elettromeccanica Schneider Electric di Stezzano e il gruppo chimico Polynt di Scanzorosciate.

Balzo record per il fatturato Cotifa
All’undicesimo posto, poco sotto il mezzo miliardo di ricavi si trova poi il gruppo Cotifa, colosso della distribuzione farmaceutica autore anche del maggior balzo dei ricavi rispetto all’anno precedente (più 63%).
Tra i grandi fatturati del 2006 compare poi la Beiersdorf, l’azienda di cosmesi che quest’anno chiuderà la produzione a Brembate Sopra, davanti al gruppo dei gas tecnici Siad di Osio, alla Maberfin holding del gruppo metallurgico Mazzucconi e alla Gewiss di Cenate Sopra.

Si riducono i risultati in rosso
La rilevazione di Mediobanca nel proseguimento verso fatturati più bassi perde qualche colpo sul piano della completezza, in quanto mancano bilanci di alcune aziende bergamasche importanti. Da quello che comunque è un campione significativo emerge comunque un dato di miglioramento dei risultati, con una riduzione delle aziende in rosso e anche un ridimensionamento degli importi negativi. Il segno meno più profondo risulta essere quello della N&W Global Vending di Valbrembo (meno 23 milioni), leader europeo nella produzione di distributori automatici di cibo e bevande. C’è però una ragione tecnica che spiega anche perché i dati del 2005 non sono confrontabili. Nel 2006 la N&W International ha infatti incorporato la controllante N&W Global Vending, assumendone la denominazione.

(26/10/2007)

r.clemente

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