Venerdì 28 Marzo 2008

Con la cedola straordinaria il Creberg paga due euro

Un dividendo di 2 euro ad azione: 1,1 euro come dividendo «ordinario» (in crescita del 4,8% rispetto all’euro e 5 centesimi dello anno scorso) e 90 centesimi come dividendo «straordinario». È quanto ha deliberato il consiglio di amministrazione del Credito Bergamasco (gruppo Banco Popolare) che, presieduto da Cesare Zonca, ieri ha approvato il progetto di bilancio 2007 che sarà portato all’assemblea dei soci convocata per il prossimo 19 aprile.

Un bilancio in crescita, quello dell’istituto di Porta Nuova: nel corso del 2007, infatti, la raccolta totale dell’istituto di credito orobico si è attestata a 22,17 miliardi di euro circa con un andamento positivo del 4,3%, frutto di una crescita della raccolta diretta (più 18,6%) che ha compensato la flessione ( meno 2,6%) della raccolta indiretta. Nello specifico, la raccolta diretta ha toccato gli 11,50 miliardi di euro; la raccolta indiretta (al netto di un deposito amministrato «large corporate» il cui valore è pari a 1,55 miliardi) si è attestata a 9,11 miliardi di euro. Tra le componenti della raccolta indiretta, il risparmio gestito è calato dell’11,8 per cento a quota 3,83 miliardi, la raccolta indiretta amministrata è invece cresciuta del 5,5 per cento toccando così i 5,28 miliardi circa.

Per quanto riguarda invece gli impieghi, alla fine dello scorso anno questi si attestano a 11,41 miliardi circa in crescita del 13,7 per cento rispetto ai precedenti 10,04 miliardi. «Tra le diverse forme tecniche - spiegano dall’istituto bergamasco - si segnala in particolare l’espansione dei mutui alla clientela che, salendo da 3,65 miliardi circa a 4,25 miliardi circa hanno registrato una crescita annua del 16,6 per cento».

In miglioramento anche la qualità del portafoglio prestiti: a fine 2007 le sofferenze lorde hanno toccato i 147,6 milioni di euro che, dopo le rettifiche di valore, si sono posizionate a 78,7 milioni con un’incidenza sul totale dei crediti netti scesa dallo 0,70 allo 0,69%.

Sul fronte economico, il margine d’interesse anche grazie all’espansione dell’operatività con la clientela e all’aumento dei tassi medi d’interesse, si è fissato a 342,8 milioni in crescita dell’11,6 per cento rispetto al 2006.

Il margine finanziario ha raggiunto i 363,6 milioni a fronte dei 363,5 milioni del 2006. Al netto delle componenti non ricorrenti, il margine finanziario si è fissato a 379 milioni con un progresso dell’11,2% rispetto ai 340,9 milioni di fine 2006.

A fronte di altri proventi operativi pari a 185,9 milioni, i proventi operativi complessivi hanno toccato così i 549,5 milioni in crescita dell’1,1%: al netto di componenti non ricorrenti, i proventi operativi si posizionano a 561,2 milioni con un incremento dell’8,2 per cento su dati omogenei 2006.

In crescita del 6%, a 161,4 milioni, le spese del personale che però sono comprensive di oneri non ricorrenti per il processo di costituzione del gruppo Banco Popolare (16,7 milioni).

Gli oneri operativi complessivamente hanno toccato i 267,5 milioni in crescita dell’11,4 per cento (più 5,3% se vengono valutati solamente gli oneri operativi ricorrenti). Il rapporto cost-income ordinario (oneri e proventi operativi ricorrenti) si è posizionato al 45 per cento in riduzione rispetto al 46,3% del 2006.

La gestione operativa si è attestata a 282 milioni: 308,5 milioni al netto di componenti non ricorrenti e in incremento del 10,6% su base annua.

L’utile netto ha quindi toccato i 212,4 milioni (241,6 milioni del 2006): al netto delle componenti non ricorrenti, il risultato d’esercizio si è invece fissato a 175 milioni con una crescita del 15,3%. Il monte dividendi distribuito sarà quindi pari a 123,5 milioni: il dividendo ordinario (1,1 euro ad azione) sarà messo in pagamento l’8 maggio prossimo: il dividendo «straordinario» (0,9 euro ad azione) riconosciuto «in considerazione dei positivi risultati conseguiti nella gestione ordinaria e del significativo utile netto non ricorrente realizzato nell’esercizio» il 10 luglio.

(28/03/2008)

r.clemente

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