Crolla l’indice dei prezzi al consumo: - 0,6% su dicembre, in un anno - 0,7%

Crolla l’indice dei prezzi al consumo:
- 0,6% su dicembre, in un anno - 0,7%

Crolla l’indice dei prezzi al consumo a gennaio a Bergamo. Rincarano le spese per salute, telefonia mobile e alberghi.

Nel mese di gennaio l’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic), a Bergamo, registra infatti una variazione del -0,6%, in diminuzione rispetto al mese precedente (0,2%). Anche il tasso tendenziale (la variazione percentuale rispetto allo stesso mese dell’anno precedente), si attesta a -0,7%, in diminuzione rispetto al mese scorso (-0,2%).

La variazione, in aumento, più marcata si registra, nella divisione di spesa Servizi sanitari e spese per la salute, dove ad incidere sono i rincari per servizi ospedalieri; servizi di laboratori per analisi mediche e le visite mediche specialistiche controbilanciati dalle attrezzature, apparecchi terapeutici e dai servizi paramedici.

Seguono le divisioni Comunicazioni, con la crescita dei prezzi per i servizi postali e gli apparecchi per la telefonia mobile e Servizi ricettivi e di ristorazione con la lievitazione dei costi per villaggi vacanze e strutture ricettive.

In lieve aumento anche le seguenti divisioni:
- prodotti alimentari e bevande analcoliche dove ad incidere sono la verdura e la frutta conservata o refrigerata, i prodotti ittici, olio d’oliva e i cereali per la colazione. In controtendenza troviamo la frutta fresca, i salumi e la carne bovina;
- bevande alcoliche e tabacchi” grazie all’aumento dei prezzi per le birre lager controbilanciati dai prezzi per quelle analcoliche;
- altri beni e servizi con i rincari per gli asciugacapelli, arricciacapelli e pettini modellanti.

Rifornimento di benzina meno caro

Rifornimento di benzina meno caro

In forte diminuzione abbiamo la divisione Trasporti con la diminuzione dei prezzi per il trasporto marittimo, carburanti per il trasporto e i voli nazionali ed internazionali. In controtendenza abbiamo trasporto multimodale, automobili e la loro manutenzione.

In diminuzione anche Ricreazione, spettacoli e cultura grazie al calo dei prezzi per i pacchetti vacanze, supporti di registrazione e trattamento dell’informazione, servizi di rilegature e download per E-book, macchine fotografiche e narrativa. In aumento, invece, abbiamo fiori, giornali ed hobby, i servizi veterinari e ricreativi.

In lieve diminuzione troviamo la divisione di spesa Abitazione, acqua, energia elettrica, gas e altri combustibili con ribassi per gasolio, gas ed idrocarburi per il riscaldamento e l’energia elettrica mentre sono in aumento i servizi di elettricista.

Invariate nel complesso le divisioni Abbigliamento e calzature, Mobili, articoli e servizi per la casa e Istruzione.

Tutti i dettagli nell’allegato


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