Mercoledì 07 Maggio 2008

Ecco l’elenco dei premiati

Negozi storici di rilievo regionale

Pasticceria Cavour di via Gombito (Bergamo) - Le origini vengono fatte risalire al 1850, mentre il nome in onore di Camillo Benso Conte di Cavour è stato attribuito dai gestori, di origine piemontese che gestivano il locale nel 1880. All’ingresso si trova un ritratto ovale del fautore dell’Unità d’Italia. L’arredamento risale all’Ottocento. La pasticceria si trova a due passi da Piazza Vecchia ed era frequentata da molti artisti quando il non lontano Teatro Sociale era in attività. Associata dal 2004 ai Locali storici d’Italia è gestita dal 1994 dalla famiglia Cerea, alla quale fa capo anche «Da Vittorio».

Sacerdote di piazza Matteotti (Bergamo) - Il negozio di commercio al dettaglio di abbigliamento è nato nel 1926 e si è presto «sdoppiato» con un secondo punto vendita nell’adiacente Galleria Santa Marta con la divisione dell’attività tra abbigliamento maschile e abbigliamento femminile. L’attività è gestita dalla quarta generazione della famiglia Sacerdote. All’interno arredi lignei su progetto dell’architetto Muzio.

Negozio storico di rilevo locale

Antica Osteria dei Camelì di via Marconi (Ambivere) - Camillo Rota Graziosi ha acquistato gli immobili del locale nel 1856. In un succedersi di Rinaldo e Camillo (da cui il nome del locale «Osteria dei Camilli») la famiglia Rota si è tramandata la gestione dell’attività per sei generazioni. La cucina si è consolidata negli anni ’50 grazie a Fernanda, madre dell’attuale proprietario, Camillo Rota che con la moglie Loredana gestisce ancora il ristorante ristrutturato nel luglio 2001 dall’architetto Lucio Agazzi nel rispetto della struttura cinquecentesca della corte.

Barbiere Fiorenzo di via Paleocapa (Bergamo) - Nel 1936 Carletto Algeri, garzone di Umberto Pressato rileva dal suo titolare licenza e locali, avviando una bottega di barbiere che per 70 anni prosegue ininterrottamente nello stesso posto (la Casa del Popolo) e gestita dalla stessa famiglia. All’interno anche parte dell’arredo è quello originale. Nel 1972 il figlio Fiorenzo affianca il padre in bottega per sostituirlo definitivamente nell’86.

Brighenti Ortopedica di via XX Settembre (Bergamo)
- Il negozio è stato fondato nel 1949: vetrina e arredi interni sono rimasti invariati dalla fondazione. Fondato da Maria Antonia Brighenti e Ferruccio Vedovati il negozio, che è anche fornito di laboratorio per riparazioni e modifiche personalizzate vede adesso al bancone la seconda generazione.

Caffè del Fiola di via De Gasperi (Ambivere)
- L’attività viene avviata nel 1887 da Antonio Perico che ottiene una licenza per vendita di bevande. Nel 1928 la gestione passa al figlio Battista soprannominato Fiola per la sua esile corporatura (dal dialetto Fiulì) che sarà primo sindaco dopo la Liberazione. Nel 1974 la gestione del locale passa alla figlia Maria che, in linea con i tempi, lo ribattezza Bar Sport. Il locale, all’interno di un palazzo del ’700, dal 1988 ha preso il nome di Caffè del Fiola ed è ora gestito dal figlio Mario.

Caffetteria degli Artisti di via Papa Giovanni XXIII (San Pellegrino)
- Agli inizi del ’900 si chiamava Mondial Bar, oggi ha cambiato nome senza perdere nulla del suo fascino liberty e dei suoi storici arredi. Anche la terrazza rispetta l’antico impianto originario. Dal 2001 il proprietario è Fabiano Milesi.

Calzature Calzoflex di Roberto Marchi di Largo Belotti (Bergamo)
- Nella prima pubblicità del negozio del 1954 su L’Eco di Bergamo si leggeva: «Calzoflex Calzature di lusso presenta le tipiche calzature bolognesi». La data di apertura e le due inconfondibili torri di Bologna appaiono anche nella prima insegna della bottega accompagnate dai marchi allora rappresentati Abel e Marvitt, oggi sostituiti dalle calzature Testoni, Gravati e Torlasco di cui Calzoflex ha l’esclusiva per Bergamo e provincia.

Chiari Formaggi Latticini di via Locatelli (Bergamo)
- La storia di questa rivendita di formaggi e latticini inizia nel 1935 quando Emilio Chiari, padre dell’attuale proprietario si trasferisce da Parma in Lombardia lavorando come ambulante specializzato. Nel 1940 decide si fermarsi a Bergamo e dopo un’interruzione dovuta alla guerra nel 1946 l’attività viene ripresa nell’attuale sede di via Locatelli: dal 1985 l’attività è condotta dal figlio Pierantonio.

Da Mimmo di via Colleoni (Bergamo)
- Il ristorante Da Mimmo è stato avviato nel 1956 da Demetrio Amaddeo, calabrese trapiantato in Lombardia nel 1951, e dalla moglie Lina. Si trova ora all’interno de «La Casazza» palazzo trecentesco che fu sede del primo servizio postale del lombardo veneto. Il locale, ristorante-pizzeria, è ora gestito da due dei sette figli, Massimo e Roberto, che proseguono il mestiere dei genitori.
Gastronomia Mangili di via Gombito (Bergamo) - I documenti ufficiali attestano l’avvio dell’attività nel 1921 in un palazzo di pregio del 1400 ma la nascita del negozio viene fatta risalire a fine Ottocento. Angelo Mangili assunto nel 1956 come garzone nel negozio rileva l’attività nel 1971 e nel 1978, con la ristrutturazione dei locali introduce anche piatti di gastronomia.

Gioielleria Recalcati di viale Papa Giovanni XXIII (Bergamo)
- La gioielleria Recalcati è presente in Bergamo dal 1923 e si trova nell’attuale palazzo di inizio ’900 soggetto al vincolo delle belle arti dal 1928 quando il fondatore Davide Recalcati dopo un periodo di apprendistato come orafo, aprì la sua bottega orafa. Il figlio Mario ha affiancato il padre e, dopo la ristrutturazione del 1987, la terza generazione della famiglia, Marco con la moglie Marina ha proseguito nel 1988 la tradizione orafa.

Merceria Carminati di via Rubini (Romano di Lombardia)
- Nel 1924 Giovanni Carminati prende in concessione da Pier Seren Procca la licenza di vendita «per articoli di merceria e profumeria» avviando l’attività, spostata poi nel ’37 in via Rubini. Il negozio ha il soffitto a volte con vetrine in legno di noce costruite nel 1930 mentre l’arredo è originale dei primi anni ’50. L’attività passa al figlio Pietro e più tardi alla nipote Lucia che con la figlia Nadia porta avanti il negozio di famiglia.

Osteria D’Ambrosio di via Broseta (Bergamo)
- Aperta nel ’43 da Antonio D’Ambrosio, con Anna Cavagliere, la trattoria è stata fino al 1980 anche una «bocciofila». Condotta adesso dalla figlia di Antonio, Giuliana (il locale è noto anche come «Da Giuliana»), ex campionessa di bocce, dopo il restyling degli anni ’90 è diventato uno dei locali più alla moda della città, frequentato da politici e gente dello sport.

Osteria Tre Gobbi di via Broseta (Bergamo)
- Nasce nel 1855 in quella che era all’epoca una delle strade di grande transito oltre che del commercio di Bergamo. La trattoria che non ha mai cambiato nome deve la sua fama a Gaetano Donizetti che, come viene ricordato in una lapide, era amico dell’allora taverniere Michele Bettinelli e la frequentava in compagnia di illustri artisti del tempo come Masi, Coghetti, Benzoni o Rubini.

Ottica Gentili di via Tasso (Bergamo)
- L’attività commerciale dei Gentili inizia all’inizio dell’Ottocento con Isaia, orafo in via XX Settembre. Nel 1915 il figlio Pietro rileva la ditta G. Agosti Ottico aperta dal 1863 in via Tasso, sul fianco della chiesa di San Bartolomeo. I battenti di chiusura, che aperti fanno da vetrina, sono in ferro originali del 1863. Piero Gentili inizia come fotografo ed ottico: lo aiutano moglie e cinque figli. Nel 1960 il figlio Isaia continua il lavoro del padre e amplia in negozio affiancato nel ’64 dal figlio Sergio.

L’antico forno di Samuele Brumana di via Roma (Costa Imagna)
- Il forno è stato aperto nel 1930 da Francesco Maconi che ha proseguito l’attività fino al ’67. A lui è subentrato da 1981 Franco Vanoli e dal 1981 al 2003 Antonietta Locatelli. L’attività dopo quattro anni di chiusura è ripresa nel 2007 da Samuele Brumana.

Pasticceria Caffetteria Salvi di via Tasso (Bergamo)
- Erede della storica Pasticceria Colombo, inaugurata negli anni ’30 da Ambrogio Colombo, originario di Milano, e che fece conoscere il panettone ai bergamaschi, la Pasticceria Salvi assume questo nome nel 1946 quando Emilia Cerati, vedova di Colombo, affidò il locale ad Alfredo Salvi che già in città esercitava l’arte del confettiere. Nonostante i recenti rinnovi degli interni, la pasticceria conserva intatto il bancone, le vetrine e la boiserie. Dal luglio del 2004 è gestita da Silvana e Anna Caglioni che l’hanno rilevata dai signori Valter e Emanuelito Salvi, figli di Alfredo.

Ristorante Antico Drago di via Roma (Oltre il Colle)
- Attività avviata nel 1870 da Gerolamo Maurizio come albergo, resta tale fino al 1964 quando diventa solo ristorante. A Gerolamo si susseguono quattro generazioni, fino all’attuale rappresentata da Paolo Maurizio.

Riva Gioielli Argenti Antichi dal 1928 di via Paglia (Bergamo)
- Avviata nel 1928 da Alessandro Riva l’attività è proseguita dal figlio Ferdinando con la moglie Mariolina. Oggi è attiva la terza generazione, con i fratelli Alessandro e Caterina, che gestisce l’attività nella sede di via Paglia, dove si mantiene inalterata dal punto di vista storico architettonico la struttura degli arredi originali, inclusa la prima antica cassaforte.

Trattoria Visconti di via De Gasperi (Ambivere)
- Nel 1932 Leone Visconti ritira in seguito a un fallimento per 38 mila lire stabile, terreno e licenza. Fino al 1960 l’attività prevalente è la mescita del vino e la preparazione di pasti per eventi speciali. Terreni e licenza passano al figlio Alfredo che si dedica alla coltivazione dei campi di famiglia. Dal 1992 la trattoria è gestita dalla figlia Maria Fiorella.

Viaggi Lorandi di Largo Porta Nuova (Bergamo)
- L’agenzia nasce agli inizi del ’900 come ufficio di rappresentanza delle principali società di navigazione con l’esclusivo incarico di gestire le pratiche per l’espatrio dei bergamaschi che emigravano. Nel 1923 diventa agenzia viaggi, condotta dalla famiglia Lorandi giunta alla terza generazione nel settore. Dal 1930 l’agenzia ha sede in uno dei propilei di Porta Nuova, anticamente sede del dazio e conserva gli arredi originali: dall’anno scorso fa capo al gruppo Cisl Bergamo Turismo.

Storica attività

Alimentari Preda di via Papa Giovanni (Brembate Sopra) - L’attività nasce nel 1874 con Francesco Preda subentrato come oste a Michele Allievi, in piazza Comunale e poi in via Maggiore (ora via Papa Giovanni XXIII). Alla sua morte nel 1897 subentra la moglie Palmina Paganoni che, a seguito della morte del figlio Abele, dona nel 1915 ai nipoti l’attività. Nel 1942 Luigi Preda prende la direzione del negozio finché nel 1969 subentra il figlio Pietro attuale titolare.

Albergo Aurora di via Sant’Antonio (Castione della Presolana)
- Avviata l’attività di bar (del 1952 la prima licenza di servizio di ospitalità con 8 camere) Maria Messa nel ’54 cambia sede e aggiunge la ristorazione con l’ampliamento della prima casa nel 1969 e la trasformazione della società quando il figlio Massimo Ferrari entra in azienda. Oggi le camere sono 27.

Cooperativa Minimarket di piazza IV Novembre (Moio de’ Calvi)
- Noto in paese come «Cooperativa» l’attività s’avvia nel 1922 con questa formula ed è attiva fino al ’39. Dopo le traversie della guerra, nel ’45 la cooperativa viene liquidata e il primo titolare della licenza privata è Domenico Pietro Beltramelli. Nel 1984 la licenza viene rilevata dall’attuale proprietario: Primo Busi.

Alimentari Tabacchi di Scainelli di via Fontana (Parre)
- L’attività è stata aperta nel 1919 da Giacomo Scainelli e attualmente è gestita da Lucia e Paola Scainelli. Il negozio è stato ristrutturato nel ’69. La caratteristica di questo alimentari è la produzione degli "scarpiocc" che vengono fatti secondo un’antica ricetta.

Hotel Cappello d’Oro-Antico Ristorante del Moro di viale Papa Giovanni XXIII (Bergamo) -
Ricavato agli inizi del 1900 da una locanda di 150 anni e recentemente ristrutturato, questo hotel conserva l’ambiente storico offrendo tutti i comfort moderni.
Bar Alborghetti di via S. Sosimo (Palazzago) - Il bar è aperto dai primi anni del ’900 ed è sempre stato gestito dalla famiglia Alborghetti. Circa vent’anni fa l’attività ha privilegiato gli aspetti legati alla tabaccheria e alla caffetteria.

Bar Europa Caffè Moka Efti di via Galilei (Spirano) -
Nasce nel 1916 come Trattoria Isola gestita da Andrea Raimondi e Maria Colombi: oggi è alla quarta generazione. Si succedono nel ’38 la figlia Ernesta Raimondi, nel ’52 il figlio di questa Andrea Mangili. Denominato nel 1962 Bar Europa, nel 2003 passa al figlio Silvano Mangili, attuale gestore con la moglie Carmen Briones.

Bar Posta di Betti Nicoletta di via via Belotti (Piazza Brembana)
- Nel 1866 era chiamato Albergo Della Posta perché arrivava la diligenza. Il bar è stato aperto nel ’32 e da allora la gestione è sempre stata della famiglia Betti. Il locale ha mantenuto intatti i pavimenti di marmo e la balaustra esterna. A breve sarà aperto un B&B.

Bar Sport - La Panetteria Fusari di piazza Libertà (Stezzano)
- La panetteria e il bar sono inseriti nella villa Maffeis, realizzata nel 1815, sede anche dal municipio. I locali ora adibiti a bar erano inizialmente destinati a farmacia per poi diventare bar-latteria negli anni ’20. I locali inizialmente destinati a scuderia della famiglia Maffeis sono stati utilizzati come panetteria dalla famiglia Fusari a partire dal ’29 dopo aver rilevato la licenza della famiglia Gentili che aveva costruito il forno nel 1924.

Bar Trattoria Savoldi di via Corso (Nembro)
- Nel 1925 Antonio Savoldi, a seguito di un incidente sul lavoro che gli causò la perdita della vista da un occhio, accettò la proposta di ritirare l’attività di un commerciante di vini e avviare con la moglie Giulia una trattoria con gioco delle bocce. Nel 1953 il primo ampliamento; nel 1969 la gestione passa ad Angelo Savoldi, aiutato dalla sorella Rita

Bonicelli Salumeria di via B. Alberto (Villa d’Ogna)
- Nel 1941 Andrea Catelli e Alessio Brighenti acquistato l’attività di macelleria e salumeria da Giovanni Scandella. Nel ’64 l’attività è ceduta a Giovanni Bonicelli che l’ha poi passata nel 2003 al figlio Luca che ha aggiunto alla vendita diretta anche la vendita via Internet di prodotti tipici bergamaschi.

Bosisio Gioielleria di piazza Matteotti (Bergamo)
- L’attività è avviata nel 1885 da Pietro Ernesto Bosisio, milanese di nascita. Negli anni trenta la famiglia Bosisio si trasferisce a Bergamo e dal 1937 viene riconosciuta come sede il locale sito nella galleria della ex Banca Bergamasca, allora denominata piazza Cavour. Il negozio è stato ristrutturato nel 1985 conservando oggetti, strumenti e una cassaforte del 1930 e la scala a chiocciola liberty

Bossi Corsetteria di viale Sentierone (Bergamo)
- Il negozio di corsetteria e merceria, nello stabile piacentiniano dell’Immobiliare della fiera, è stato aperto nel gennaio 1939 da Eustacchio Bossi. L’attività è proseguita da Graziella Bossi (alla quale si è affiancata la figlia Giovanna Zolla) e Luigia Valsecchi.

Calzoleria Rota di via Tasso (Bergamo) -
Il negozio di abbigliamento, pelletteria, calzature e sartoria, inserito in un piccolo chiostro antico del centro storico, è nato intorno al 1950. Lo ha fondato il padre dell’attuale proprietaria.
Alimentari tabaccheria di Bronzieri di via Papa Giovanni (San Paolo d’Argon) - Attualmente è un supermercato associato Conad. La famiglia Bronzieri, attraverso cinque generazioni, gestisce attività di vendita di generi alimentari dal 1880. A questa si sono aggiunti nel 1881 la vendita di francobolli e cartoline postali, nel 1882 di carta bollata e marche e nel 1887 di sali e tabacchi.

Curnis Gioielli di via Monte Grappa (Bergamo)
- Il negozio fondato da Gustavo Curnis nel 1912 in Borgo Santa Caterina si trasferisce nel ’52 nel palazzo piacentiniano dove risiede attualmente.

Enoteca Leone di piazza XXV Aprile (Gazzaniga)
- Il locale a conduzione familiare è stato fondato nel 1921 in un edificio di fine Ottocento: l’arredo ha mantenuto lo stile liberty originario comprendente il bancone ed i tavoli in marmo rosso di Verona. Il locale è stato un popolare punto di incontro ed ha visto la fondazione dell’associazione sportiva «Recastello ».

Ferramenta Amigoni di via Vittorio Emanuele (Calusco d’Adda)
- Il negozio è stato aperto nel 1912 da Francesco Villa, al quale è subentrata nel 1957 Angelica Villa. Dal 1979 il negozio, in un immobile costruito nel 1938 e con arredi del 1970, è gestito da Giuseppina e Francesca Amigoni.

Ferramenta Casalinghi Cottinelli di via Cavallotti (Lovere)
- Luigi Cottinelli ha acquistato nel 1894 il negozio di Ferramenta e Casalinghi nell’allora via Rizzo dei Santi, nell’edificio dove è nata nel 1784 la Santa Gerosa. Nel 1894 la gestione è passata ai quattro figli e nel 1950 a Carlo Cottinelli che nel 1977 a sua volta l’ha passata al figlio Daniele.

Ferramenta Del Prato di via IV Novembre (Brembate)
- L’attività che fa capo a Giovanna Del Prato è attiva dal 1954.

Il Cantù Trattoria Pizzeria di via Matteotti (Castro)
- La trattoria è gestita da 56 anni dalla stessa famiglia. Maria Toti l’ha aperta nel 1952 in un locale con pavimento in cotto dei primi del 1900: nel 2000 l’ha ceduta al nipote Claudio Putzu.

La Pasqualina di via Papa Giovanni (Almenno San Bartolomeo)
- Nel 1912 Pasqualina Locatelli e Pietro Daina fondano ad Almenno San Bartolomeo l’Osteria dei Cacciatori, in seguito trasformata dai nipoti nel bar trattoria Preda. Successivamente il figlio Franco con la moglie Lisetta inaugurano il bar La Pasqualina, per passare dopo più di un decennio il testimone al nipote Riccardo.

Luigi Rossi di via Fantoni (Alzano Lombardo)
- Il negozio di abbigliamento è stato fondato nel 1863 da Patrizio Rinaldi ed è passato nel 1863 a Narno Nicoli, nel 1930 a Jolanda Nicoli e nel 1997 all’attuale titolare Luigi Rossi. Tutti i membri della famiglia hanno iniziato il lavoro a 15 anni, alternandolo allo studio.

Macelleria Licini di via Salesiane (Alzano Lombardo)
- La macelleria Licini è situata in uno stabile del 1470 ac- Sopra, la foto di gruppo dei premiati. Sotto la pasticceria Cavour (foto Bedolis) quistato da Agostino Licini nel 1933, anno in cui viene anche in possesso della licenza commerciale, passata al figlio Bono Giuseppe nel 1957 e nel 1993 al nipote Gianni, tuttora titolare.

Molino Innocenti di via Roma (Curno)
- Giovanni Innocenti avvia l’attività di mugnaio nel 1938, anche se da sempre la famiglia è impegnata nella macina del granoturco. Alcune macchine sono in funzione dal 1946.

Nespoli Funghi di via Spaventa (Bergamo)
- Il negozio è nato nel 1952 ideato da Rosa Nespoli per la vendita di primizia. L’attività si è poi specializzata nella vendite di funghi e tartufi di pregio ed è stata rilevata negli anni Novanta da Giampietro Moscheni che gestisce l’azienda con la moglie Lidia e la figlia Michela. I prodotti vengono anche venduti all’ingrosso, per corrispondenza e via email anche all’estero.

Ottica Isnenghi di piazza Matteotti (Bergamo) -
L’attività è stata avviata nel 1860 da Enrico Isnenghi ed ora è guidata da Laura Isnenghi, presidente dell’associazione ottici-optometristi Assopto, insieme ai figli che rappresentano la quinta generazione di ottici-optometristi.

Piazza Brembana Ristorante Hotel di via Belotti (Piazza Brembana)
- L’attività è stata fondata da Ferdinando Calegari. La gestione è poi passata nel 1912 a Emilio Ronzoni e quindi ai discendenti Ronzoni e Giupponi. L’edificio è una costruzione di fine Novecento che reinterpreta lo stile floreale.

Rebussi di largo Porta Nuova (Bergamo)
- «L’antica fioreria Rebussi» viene fondata nel 1931 da Giovanni Rebussi che alla sua morte la lascia ai figli Graziella e Renato, titolari fino al 1994 quando la cedono ai nipoti Nicoletta e Giovanni. Il negozio occupa i locali interni del propileo di Porta Nuova. Le volte di ferro battuto e le insegne risalgono agli anni Sessanta. Dell’arredo originale sono stati mantenuti la scala in ghisa degli anni Cinquanta e i vasi di rame di manifattura artigianale.

Ristorante Adda di piazza Libertà (Canonica d’Adda) -
L’attività è stata avviata nel 1907 dal nonno dell’attuale titolare Francesco Colombo. Nel 2007, in occasione dei 100 anni, il ristorante è stato interamente rifatto. È stata comunque conservata la terrazza costruita sul fiume che con la sua lunghezza di 25 metri per 6 di profonditàè dagli anni ’50 la caratteristica di questo locale.

Ristorante Pizzeria Vesuvio di via Borgo S. Caterina (Bergamo)
- L’attività risale al 1953 quando oltre che pizzeria e ristorante il locale era anche una sala da ballo. Nel 1970 è diventata titolare la famiglia Ferrara che con una ristrutturazione radicale ha dato un volto nuovo ai locali. Una nuova ristrutturazione è stata fatta nel 1996, mentre nel 2000 dei nuovi lavori di ampliamento hanno consentito il raddoppio dello spazio a disposizione della clientela. Attualmente i titolari sono i fratelli Alfonso, Salvatore, Teresa e Luigia Ferrara.

Ristorante Posta di via Vittorio veneto (Sant’Omobono)
- Il primo esponente della famiglia Frosio che si è dedicato alla ristorazione è stato Carlo nel 1910, che aveva aperto a Selino di Sant’Omobono una locanda vicino ad un crocevia. La costruzione del Posta risale a non molto tempo dopo, quando i nonni degli attuali gestori decisero di spostarsi in una sede più grande e funzionale. Gestivano il servizio postale della Valle Imagna e la locanda Posta era in una delle stazioni. Dopo Carlo la locanda viene gestita dai nipoti Carlo e Sperandio e successivamente solo da Sperandio e dalla moglie Clara. Nascono i figli, Petronilla, Luisa, Marco, Paolo e Camillo che attualmente gestiscono l’attività.

Rosti di via Mazzini (Dalmine)
- Il negozio di abbigliamento e pelletteria è stato aperto il 27 febbraio 1927 da Giovan Battista Rosti.

Tabaccheria ricevitoria Martina di piazza Castello (Palosco)
- L’attività è stata iniziata nel 1924 da Abele Martina come rivendita di generi dei monopoli. Alla sua morte nel 1957 entra il figlio Lodovico ad affiancare la madre Paolina Badoni e il negozio aggiunge anche i servizi di ricevitoria. Con Lodovico è contitolare anche il figlio Luca, terza generazione dei Martina.

Trattoria Fia di via IV Novembre (Almenno San Salvatore)
- L’attività ha inizio come Osteria e ristoro del viandante nel 1950 in un antico edificio adiacente alla chiesa di San Nicola. Dopo il passaggio di due proprietari nel 1972 la gestione arriva ad Esterina Rota e al marito Timoteo Mazzoleni, che hanno trasformato l’attività, passata poi al figlio Claudio Mazzoleni e alla moglie Nicoletta Messi.

(07/05/2008)

r.clemente

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