Export bergamasco in ripresa
ma ancora sotto il ivelli del 2006

Recupera l'export bergamasco. Nei primi 9 mesi del 2010, il rimbalzo è di quasi il 14,5% a quasi 8,4 miliardi di euro, anche se rispetto al 2008 «mancano» ancora 1,2 miliardi e il valore delle esportazioni resta inferiore a quello del 2006.

Prosegue il recupero dell'export bergamasco. Nei primi nove mesi del 2010, secondo i dati Istat, il rimbalzo è di quasi il 14,5% a quasi 8,4 miliardi di euro, un miliardo in più sullo stesso periodo nel 2009 della grande crisi, anche se rispetto al 2008 «mancano» ancora 1,2 miliardi e il valore delle esportazioni resta inferiore a quello del 2006.

Nei primi nove mesi dell'anno è cresciuto anche l'import, del 24%, a 5,3 miliardi, un dato indicativo di una ripresa della domanda: il saldo della bilancia commerciale provinciale risulta positivo e superiore, seppure di misura, rispetto al 2009, sopra i 3 miliardi, a meno di 300 milioni dal livello record toccato nel 2008.

Nel solo terzo trimestre, periodo che comprende anche la fermata estiva, l'export è cresciuto del 19% a 2,73 miliardi, valore non molto distante dai 2,97 miliardi del secondo trimestre, periodo di piena attività, e superiore a quello dei trimestri precedenti.

Tutti i macrosettori dell'attività manifatturiera danno il loro contributo alla crescita nei primi nove mesi dell'export, con la sola eccezione della metallurgia (meno 3% a 1,17 miliardi, con una flessione in particolare nell'export di tubi da 684 a 555 milioni).

La Germania resta il primo mercato di sbocco dell'export bergamasco, con una quota salita nei primi nove mesi dell'anno al 17,6% del totale e una crescita di quasi il 30% rispetto all'anno scorso.

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