Foppapedretti approda alla Triennale In mostra con una cucina giocattolo

Foppapedretti approda alla Triennale
In mostra con una cucina giocattolo

Il legno è al centro della storia di Foppapedretti e proprio un oggetto cult dell’azienda bergamasca finisce ora alla Triennale di Milano.

Un cucina giocattolo degli anni Cinquanta è protagonista della decima edizione del Triennale Design Museum, che quest’anno si intitola «Giro Giro Tondo. Design for Children» per raccontare la storia del design italiano attraverso il mondo dell’infanzia.

L’azienda è nata realizzando giocattoli in legno, nel lontano 1946 in provincia di Bergamo, per regalare un po’ di felicità ai bambini che avevano vissuto la Seconda guerra mondiale. Il fondatore Ezio Foppa Pedretti iniziò la sua attività intagliando gli scarti del legno della fabbrica di manici di ombrello dello zio, per trasformarli in fantasiosi giocattoli che vendeva personalmente nei negozi e nei mercati della Lombardia. Dalla sua fervida fantasia, Ezio Foppa Pedretti ha fatto nascere fino ai primi anni Sessanta colorati carri trainati da cavalli, animali di ogni tipo, salotti e cucine per le bambole curati nei minimi particolari. Ora uno di questi modellini, una cucina giocattolo full optional che negli Anni Cinquanta veniva chiamata «all’americana», sarà protagonista dell’esposizione.

Il percorso del museo, che si può visitare dal prossimo 1° aprile e fino al 18 febbraio 2018, ha il progetto di allestimento di Stefano Giovannoni: è strutturato in diverse sezioni tematiche e ha una forte componente figurativa, con un’anima pop. «Essere presenti al Triennale Design Museum ci rende molto orgogliosi – spiega Luciano Bonetti, presidente e amministratore delegato di Foppapedretti Spa -: in questi 70 anni di attività i bambini sono sempre stati al centro della nostra filosofia aziendale. Mio suocero Ezio ha iniziato costruendo personalmente giocattoli in legno, nel primo Dopoguerra, proprio con l’intenzione di portare un po’ di felicità ai piccoli che avevano vissuto il dolore del conflitto. Alcuni di questi modellini si possono ammirare all’ingresso della sede aziendale, a Grumello del Monte (Bergamo), dove sono custoditi preziosamente sotto teche di vetro. Già da questi primi prodotti si può vedere come la cura dei dettagli sia sempre stata una caratteristica fondamentale della nostra azienda, fin dagli esordi. L’idea di tornare a realizzare giocattoli in legno, materiale naturale per eccellenza, non ci ha mai abbandonato: chissà che nel prossimo futuro non presenteremo una nuova collezione dedicata a mio suocero».


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