Grecia e crisi, le Borse scendono Operatori fiduciosi: «Non c’è panico»

Grecia e crisi, le Borse scendono
Operatori fiduciosi: «Non c’è panico»

Borsa chiusa, file ai bancomat, prelievi agli sportelli limitati a 60 euro, capitali in fuga, svariati miliardi di euro bruciati. È un giorno cruciale per la Grecia. Borse al ribasso, ma...

«La Grecia non è ancora fuori dall’euro, il mercato se ne sta rendendo conto». È quanto spiega un gestore di fondi da Londra, piazza finanziaria che per il momento sembra essere al riparo dalle turbolenze della mattinata di lunedì.

Mentre i vari listini riducono il calo (Londra -1,5%, Parigi , Francoforte e Milano -3%) e si attenua la pressione sul differenziale tra Btp e Bund tedeschi sotto quota 150 punti, un analista di Rabobank commenta che «sono probabili mosse per mantenere la Grecia nell’unione monetaria europea».

Le file agli nsportelli bancari in Grecia

Le file agli nsportelli bancari in Grecia

C’è chi tuttavia la vede in modo diverso, come un operatore di Allianz, il quale sostiene che «c’è solo un 15% delle possibilità per la Grecia di rimanere nell’euro nelle prossime settimane».

Secondo il responsabile di una sala operativa di Milano «la Borsa la scorsa settimana ha guadagnato il 5% ed ora perde il 3,6%, non c’è panico. Dubito che si arriverà al referendum in Grecia, il cui esito appare piuttosto scontato».


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