I giovani brembani: più lavoro
o dovremo andar via dalla valle

Molte le voci che si sono alternate nel convegno tenutosi sabato mattina 28 maggio a Piazza Brembana sul tema delle possibili prospettive in valle Brembana riguardo la presenza delle imprese, le politiche del territorio e gli sbocchi lavorativi.

La voce che più ha colpito i presenti è stata quella dei giovani. Il video-intervista realizzato dall’Istituto Turoldo, le testimonianze degli studenti dell’Istituto Alberghiero e del Centro di formazione professionale sul tema del rapporto scuola-lavoro e del loro sguardo sul futuro lavorativo hanno dato voce a un dato di fatto che evidenzia lo squilibrio tra un mondo giovanile pronto ad immettersi nel lavoro e una realtà territoriale e imprenditoriale bisognosa di cambiamento di rotta.

La voce dei giovani dice che il loro futuro lavorativo non lo immaginano in valle e che solo alcuni vi avvierebbero un’attività d’impresa. La maggior parte, se le cose non cambieranno, si vede proiettato professionalmente altrove. Le imprese della valle hanno risposto con alcune testimonianze, pescate in diversi settori, dove il lavoro non è stato solo generatore di profitto, ma modello di innovazione, fantasia, eccellenza, internazionalizzazione, cultura. Al tavolo si sono quindi sedute le istituzioni per focalizzare l’attenzione su alcuni aspetti chiave della situazione vallare: annosa è la problematica delle infrastrutture e della viabilità, così come i progetti legati al turismo faticano spesso a diventare unitari e si sviluppano, seppur in modo eccellente, ancora a macchia di leopardo.

Alla tavola rotonda era presente anche l’assessore regionale Lara Magoni che ha ribadito come la carta del turismo, viste le peculiarità del territorio, vada giocata con decisione.

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