I tessili alla mostra di Palma «Moda, arte e nuove sfide imprenditoriali»

I tessili alla mostra di Palma
«Moda, arte e nuove sfide imprenditoriali»

Una serata tra arte e imprenditoria, un’occasione per fare squadra e approfittare di una mostra – la monografica su Palma il Vecchio alla Gamec – che parla di moda per far incontrare aziende che con la moda lavorano quotidianamente.

Padrone di casa il presidente del Gruppo Tessili di Confindustria Bergamo Franco Greco, soddisfatto mercoledì sera di aver invitato nella suggestiva cornice di San Tomaso tutte le realtà bergamasche del settore.

Un gruppo dinamico e molto attivo che ha scoperto Palma il Vecchio lungo le sale allestite tra l’altro proprio con i tessuti scelti da un’azienda tessile bergamasca, la Martinelli Ginetto di Casnigo: «Il progetto ci ha affascinato – spiega l’ad Alberto Paccanelli -: reinventare la Gamec in un’atmosfera rinascimentale. Da qui la scelta di utilizzare la nostra divisione di tessuti dedicata all’arredamento, Kohro, cercando nel nostro archivio storico i giusti materiali». Che sono panni lana, con i quali le sale sono state allestite: «Un tessuto naturalmente ignifugo, aspetto fondamentale per la mostra, ma soprattutto la materia più importante in epoca rinascimentale per il commercio bergamasco, principale fonte di export proprio verso Venezia». Centocinquanta metri di panno lana nei toni del rosso, verde e grigio, ma anche drappi di seta artificiale per i tendaggi che in particolare valorizzano l’ultima sala della mostra, dove l’imponente Santa Barbara chiude l’allestimento.

Opere che celebrano la bellezza dei tessuti, con Palma il Vecchio perfetto conoscitore dello stile, degli abiti dei suoi tempi, e dei tessuti e dell’ambito commerciale che ben racconta il volume pubblicato sempre dal Gruppo Tessili e Moda di Confindustria «A regola d’arte. Tessile/moda tra storia e futuro», testo curato da Maria Mencaroni Zoppetti e realizzato in collaborazione con l’Ateneo di Scienze, Lettere e Arti e la Fondazione Credito Bergamasco, nonché dello stesso Credito Bergamasco, presso il quale la pubblicazione è distribuita a chi lo desidera, gratuitamente.

«La caratteristica delle opere di Palma è proprio in quel mondo di vesti e colori, la sua capacità – unica e distinguibile da tutti – di esaltare l’opulenza di metri e metri di sete lucenti, di bissi di lini del più candido bianco, di veli trasparenti su damaschi dagli esotici disegni, di panni di lana che, nei verdi intensi, nei gialli carichi, nei legnosi marroni raccontano la perizia degli artigiani che li hanno prodotti» ha spiegato Zoppetti parlando agli imprenditori.

Lo sguardo del pittore racconta così «un tessuto sociale e imprenditoriale che è proprio quello dei bergamaschi, eccellenza nel settore tessile, in passato e nel presente, una manifattura che si è evoluta nel tempo, ma sempre con lo stesso spirito d’iniziativa, il desiderio di scoperta e di conoscenza del mondo» ha continuato la professoressa. Dai tempi di Palma fino a oggi: «Chi è rimasto, dopo gli anni della crisi, ha dovuto sopravvivere e sfidare un mondo dettato dalla globalizzazione» ha commentato Greco, con Silvio Albini, presidente dell’omonimo Cotonificio che ha sottolineato: «Oggi si può pensare non solo di subire, ma si essere attivi andando nel mondo con prodotti sempre più innovativi e di nicchia, grazie a uno sviluppo tecnologico e di qualità che è stato un passaggio fondamentale per il nostro settore». Che cerca giovani leve: «Il tessile ha bisogno dei ragazzi, in una realtà, la nostra, che è diventata sempre più dinamica e propositiva, dove il prodotto significa tecnologia e ricerca, sviluppo di progetti, comunicazione, commercializzazione» continua Albini, con Greco che ribadisce: «All’insegna dell’alta professionalità, elemento imprescindibile». E proprio in occasione delle iniziative di Confindustria sul Palma è previsto domenica 31 maggio l’open day del Cotonificio Albini, dalle 10 alle 17, con visite guidate e iniziative per le famiglie e i bambini. Al centro la visita agli impianti produttivi, un’opportunità per conoscere da vicino come sia possibile trasformare un magico fiocco di cotone in un tessuto d’eccellenza: operai ed impiegati saranno per un giorno visitatori e guide del proprio luogo di lavoro, accompagnando gli ospiti all’interno dello stabilimento di Albino.


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