Il muro della Borsa del cibo a Expo
è bergamasco: Project Informatica

È una delle installazioni simbolo di Expo Milano, seconda forse solo all’Albero della vita. Se siete tra i 14 milioni di visitatori passati in questi mesi tra il Cardo e il Decumano non può esservi sfuggita: è la Borsa del cibo, nel Padiglione Zero.

Un vero e proprio muro composto da 457 monitor sincronizzati per dieci metri d’altezza dove vengono proiettate le quotazioni in Borsa degli alimenti e il loro consumo in tutto il mondo, con aggiornamento in tempo reale. E questo muro è made in Bergamo.

Così come le 112 installazioni intelligenti (50 totem, 44 totem bifacciali, 18 wall interattivi nelle piazze) connesse tra loro e distribuite sulle linee di passaggio: è il cosiddetto «digital signage» che guida nella visita, con informazioni su padiglioni, orari, servizi ed eventi aggiornati in tempo reale.

Questo ecosistema digitale è stato costruito, curato e installato dalla Project Informatica di Stezzano, e in particolare da Imecon, società del gruppo, in collaborazione con Samsung Electronics, partner ufficiale di Expo , con cui Project collabora da anni. «Ancora oggi mi chiedo come abbiamo fatto a finire in tempo», dice Alberto Ghisleni, ad di Project Informatica: «Come società che si occupava di digitale siamo entrati tra gli ultimi, forse dieci giorni prima dell’apertura. Abbiamo lavorato giorno e notte. Expo è stato un miracolo».

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