Il no profit vince anche nella moda E la lumachina corre verso Milano

Il no profit vince anche nella moda
E la lumachina corre verso Milano

Dalla stampa su tessuto a un’attività di personalizzazione del prodotto che passa attraverso Internet e l’e-commerce. Ergolab, il progetto della Cooperativa Perla Nera di Mozzo, ha chiuso da pochi giorni un accordo per Expo con il padiglione Cascina Triulza, per diventare sponsor tecnico e fornitore.

Dalla stampa su tessuto a un’attività di personalizzazione del prodotto che passa attraverso Internet e l’e-commerce. Ergolab, il progetto della Cooperativa Perla Nera di Mozzo, ha chiuso da pochi giorni un accordo per Expo con il padiglione Cascina Triulza, per diventare sponsor tecnico e fornitore. Un impegno ambizioso, considerando che il complesso di Cascina Triulza, esteso su un’area di 7.900 metri quadri, sarà appunto gestito, in collaborazione con Expo Milano 2015, dalla Fondazione Triulza, un raggruppamento di numerose organizzazioni di rilevanza nazionale e internazionale, selezionate tramite un bando di gara. Qui avrà sede il Padiglione della società civile con l’obiettivo di mostrare il contributo di «queste organizzazioni nell’affrontare i grandi problemi dell’umanità – spiegano sul sito della Cascina Triulza –, promuovendo proposte per un futuro sostenibile».

In questo ambito l’attività di Ergolab: «Forniremo tutto il merchandising necessario alla fondazione per l’attività in Expo – racconta Fabio Benigni, titolare del progetto insieme a Francesco Sala –. Si parla di tremila magliette, shopper in cotone biologico e tutto il materiale richiesto, a zero impatto ambientale: questa è stata una prerogativa fondamentale che ci ha permesso di avviare questo accordo. La nostra attività, inoltre, sarà a disposizione di tutti gli enti e le associazioni presenti nel padiglione». E questo è l’obiettivo: «Far conoscere la nostra attività di stampatori, ormai totalmente specializzati su un prodotto personalizzabile e ordinabile attraverso il Web: Expo sarà un’ottima vetrina, per sviluppare il nostro progetto e-commerce, su cui ci stiamo specializzando».

Da sinistra Francesco Sala e Fabio Benigni all’interno della stamperia, a Mozzo

Da sinistra Francesco Sala e Fabio Benigni all’interno della stamperia, a Mozzo

In sostanza su www.lalumachinamod.com è possibile effettuare qualsiasi ordine, disegnando direttamente il prodotto e applicando qualsiasi grafica o personalizzazione sulla stampa a tessuto: «La piattaforma è stata realizzata da una società bergamasca, ideata “su misura” che cresce in parallelo al nostro lavoro di stampatori». Con nuovi macchinari, per stampare e incollare ad acqua – nel pieno rispetto dell’ambiente – e con nuovi investimenti: «Per il 2015 sono previsti due nuovi macchinari e nuovi inserimenti lavorativi e socio-occupazionali di persone svantaggiate: a oggi sono sei». Ergolab opera su base sociale e già nel 2014 ha assunto due nuove figure: «Con una terza a fine anno e una previsione di crescita del +20%, in linea con il 2014, chiuso a 320 mila euro».

E sempre puntando sull’e-commerce: «Manteniamo il nostro marchio “la Lumachina Mod”, legato soprattutto alla fornitura di merchandising e lavorando per conto terzi, con una filosofia di business che ci permette di crescere e di implementare il nostro percorso virtuoso». Che prevede investimenti, sulla piattaforma online e «su operazioni di marketing che ci stanno posizionando in maniera sempre più competitiva nel settore della stampa su tessuto e sulla fornitura di allestimenti grafici», commenta Benigni: «Expo, in questo senso, sarà un’ottima vetrina sul mondo del sociale e del profit».


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